Iscrizione al registro aperta a dicembre: a pagamento per i produttori, in tre sezioni che determinano l’accesso ai bonus.

Succede sempre più spesso: nel preventivo di un impianto fotovoltaico compare la dicitura «moduli in Classe A» e il cliente si chiede se sia marketing o un vantaggio reale. La risposta non è nel volantino, ma in un registro pubblico. L’accesso al Registro Moduli Fotovoltaici gestito dall’ENEA non richiede registrazione per la consultazione: chiunque può aprire l’elenco, cercare il modulo e verificare in quale sezione è iscritto. La registrazione dei moduli è prevista dall’art.12 del decreto-legge n.181 del 2023, e la pagina dell’ENEA pubblicata il 13 novembre 2024 spiega che l’applicazione serve ai produttori per registrare i propri prodotti. Il punto è proprio questo: il registro è gratuito da leggere, ma non è gratuito entrarci. E la differenza tra chi c’è e chi non c’è si trasforma in denaro quando si passa dal preventivo al finanziamento.

Un registro, tre sezioni e un solo vincitore per ora

La risposta su chi c’è davvero dentro è più corta del previsto. L’ENEA è incaricata di formare e tenere un registro in cui sono iscritti, su istanza del produttore o del distributore, i prodotti che rispondono a requisiti di carattere territoriale e qualitativo. La suddivisione in tre distinte sezioni non è un dettaglio tecnico: è il confine che decide quali moduli potranno sbloccare i bonus e quali resteranno fuori. Il registro è stato aperto il 19 dicembre 2024.

Guardando dentro, il panorama è sbilanciato. Il modulo 3SUN B60LE è stato iscritto nella sezione a) del Registro delle tecnologie per il fotovoltaico istituito da ENEA. Secondo una ricognizione pubblicata da Qualenergia, non risultavano moduli iscritti in categoria B; in categoria C figuravano, di fatto, soltanto i moduli prodotti nello stabilimento di Catania di 3Sun, controllata di Enel, dopo che la tedesca Meyer Burger ha cessato la produzione europea. In sostanza, nel quadro descritto da quelle fonti, la parte più competitiva dell’elenco parlava quasi solo la lingua di Catania. Per chi compra, però, il dubbio resta: quanto vale davvero esserci dentro?

Il +5% che cambia il conto, se sai dove guardare

A questo punto il dubbio è lecito. La risposta arriva dagli incentivi: le aziende che installano moduli fotovoltaici iscritti al Registro ENEA, in Classe A, possono ottenere un +5% extra di finanziamento; le aziende dotate di certificazione ISO 50001 possono richiedere un ulteriore +2%. Cinque punti in più, sommati al bonus base, possono spostare in modo visibile il costo reale di un impianto e ridurre i tempi di rientro. Eppure c’è un paradosso di cui pochi parlano: l’iscrizione al registro costa. La prima iscrizione vale 1.000,00 euro per ciascuna categoria di moduli fotovoltaici, mentre le iscrizioni successive nella stessa categoria costano 300,00 euro. A pagare è il produttore o il distributore, non l’azienda che installa; ma l’azienda incassa il +5% solo se il modulo è già dentro il registro. Se il fornitore ha rinunciato all’iscrizione, il vantaggio indicato nel preventivo può rimanere solo sulla carta.

Resta quindi una verifica da fare prima di firmare: classe del modulo e certificazione ISO 50001. Chi vuole trasformare il bonus in conto corrente farebbe bene a controllare la classe del modulo nel registro ENEA e a chiedere per iscritto se il fornitore possiede la certificazione. Il registro serve esattamente a questo: togliere di mezzo la fiducia e sostituirla con un dato consultabile. Se nel preventivo compare «Classe A» ma il modulo non si trova dove dovrebbe, è il momento di fare domande, non di firmare.