L’acquirente ha accettato 3,08 euro per azione, sotto il prezzo di mercato del 19 maggio 2026
Il nome che non conosci (e l’operazione che cambia tutto)
Capita sempre più spesso: apri un comparatore di offerte luce, confronti due fornitori e ti accorgi che di Lizard, PLC o Pendant Power non sai quasi nulla. Dietro uno di quei nomi, però, lo scorso 7 agosto si è chiusa un’operazione che cambia le carte del mercato dell’energia rinnovabile italiana. Secondo quanto riportato da Teleborsa e rilanciato sul blog di Lizard Renewables, Pendant Power, controllata da Lizard Renewables, ha ottenuto le autorizzazioni richieste dalla normativa per acquistare da Fraes una partecipazione di controllo in PLC S.p.A., società quotata su Euronext Milan e attiva nel campo delle energie rinnovabili: 19.087.545 azioni, pari a circa il 73,525% del capitale sociale.
Il perfezionamento dell’operazione, subordinato al completamento degli ultimi adempimenti contrattuali, era previsto per il 7 agosto 2026. Sempre secondo Teleborsa, al closing sarebbe seguito l’obbligo per l’acquirente di promuovere un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria sul restante capitale. La domanda, per chi guarda la bolletta o il titolo, è semplice: perché un’operazione così arriva proprio adesso e a quel prezzo?
3,08 euro: il prezzo che racconta lo sconto
Il numero che conta è 3,08 euro per azione. Secondo Teleborsa, l’accordo sottoscritto lo scorso 20 maggio tra Lizard Renewables e Fraes prevedeva la cessione dell’intera partecipazione di controllo del 73,53% di PLC a 3,08 euro per azione, per un valore aggregato di 58,79 milioni di euro. Dopo il closing, l’offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle azioni ordinarie residue sarebbe stata promossa allo stesso prezzo di 3,08 euro.
Dietro quel prezzo c’è una valutazione precisa. Il 19 maggio 2026 il titolo PLC quotava 3,68 euro: secondo i calcoli riportati da SoldiOnline, 3,08 euro incorpora uno sconto del 17,3% rispetto al prezzo ufficiale. Tradotto in pratica: chi ha venduto nell’ambito dell’accordo ha accettato un prezzo inferiore di circa il 17% rispetto al valore di mercato di maggio, mentre chi deteneva il titolo già prima si trovava davanti a un’offerta sotto il prezzo di listino.
500 MW e un posto tra i primi cinque: la scommessa che tocca anche il tuo fornitore
Ma il prezzo da solo non spiega tutto. Lizard Renewables è stata fondata nel 2019 e, come riportato in una scheda di settore, si occupa dello sviluppo e della costruzione di progetti fotovoltaici, eolici, biometano e green data centre, oltre che di sistemi di accumulo energetico BESS. Nell’ottobre 2025 aveva già firmato con Conad un Virtual Power Purchase Agreement per la fornitura di energia elettrica da fonti rinnovabili: un indizio di come l’azienda stia provando a mettere insieme produzione e vendita.
L’obiettivo dichiarato dal presidente Marco Galardo è ambizioso ma concreto. In un’intervista rilanciata da Milano Finanza ha spiegato che l’azienda punta ad arrivare a un portafoglio di almeno 500 MW entro tre anni, evolvendo verso “un gruppo verticalmente integrato nella produzione e vendita di energie rinnovabili”. In un mercato dove circa l’80% dell’energia è in mano ai grandi operatori e il restante 20% è distribuito tra un centinaio di player, Galardo punta a entrare tra i primi cinque operatori italiani di quella fetta più piccola.
Qui sta il paradosso. Diventare tra i primi cinque del 20% frammentato non significa ancora competere davvero con i grandi operatori che controllano l’80% del mercato. Significa, però, consolidare una realtà media in un settore polverizzato: per un consumatore, un fornitore come PLC-Lizard potrebbe smettere di essere solo un nome sconosciuto sulla bolletta e diventare un soggetto con propri impianti, propria energia e una strategia di lungo periodo. I 500 MW sono la promessa verificabile: se arrivano entro tre anni, l’integrazione verticale non resta sulla carta; se ritardano, l’operazione da 58,79 milioni resta una scommessa pagata con uno sconto del 17,3%.
Chi firma un contratto o guarda al titolo PLC ora sa che dietro lo sconto c’è una scommessa industriale da 500 MW. Da qui a tre anni si vedrà se quel nome sulla bolletta è diventato un operatore vero, non solo una promessa.




