Nel mercato PJM la domanda record non basta a rendere bancabili le nuove risorse, e i ricavi all’ingrosso restano un’incognita

Un progetto di batterie fermo sulla scrivania di una banca: a bocciarlo, molte volte, non è il mercato ma un foglio di calcolo che somma due volte gli stessi incentivi e si basa su tre mesi di consumi. Chi progetta sistemi di accumulo dietro il contatore nel PJM lo sa bene. È la diagnosi che Alon Maskovich, ceo di enSights, ha esposto lo scorso 6 agosto, come riporta la testata specializzata Energy-Storage.news: gli sviluppatori di batterie spesso faticano a ottenere finanziamenti proprio a causa di modelli finanziari imprecisi.

Il foglio di calcolo che mente (e l’AI che ci crede)

Il meccanismo è meno astratto di quanto sembri. Maskovich spiega che quando si usano fogli di calcolo per simulazioni diverse, di solito gli sviluppatori «contano due volte diversi aspetti delle normative». In pratica, un incentivo o un beneficio regolatorio viene sommato più volte nello stesso modello, gonfiando i ricavi attesi e rendendo il progetto più attraente sulla carta di quanto non sia nella realtà.

Ma il foglio di calcolo non è l’unico colpevole. Anche un modello perfetto deve fare i conti con le regole del mercato PJM.

Il paradosso del PJM: domanda record, ricavi che non bastano

Se il modello è sbagliato, la banca dice no. Ma se il modello è giusto, cosa succede? Nel PJM succede una cosa controintuitiva: la domanda sale, i prezzi della capacità toccano livelli record eppure quasi nessuna nuova risorsa riesce a stare in piedi con i soli ricavi all’ingrosso.

I numeri raccontano una rete sotto pressione. Per l’anno di consegna 2026/2027, la domanda di picco prevista da PJM è aumentata di oltre 5.400 MW rispetto all’anno precedente, trainata dall’espansione dei data center, dall’elettrificazione e dalla crescita economica, come documentano i dati del gestore PJM. Con una domanda così, ci si aspetterebbe che i progetti di batterie trovassero facilmente margini. Non è così.

Già a maggio scorso, un’analisi di Energy-Storage.news ha messo nero su bianco il paradosso: nel mercato PJM praticamente nessuna nuova risorsa è in the money basandosi solo sui ricavi all’ingrosso. Andrew Levitt, esperto di politiche energetiche, osserva che nonostante i prezzi record della capacità, il meccanismo a prezzo unico di PJM lascia le nuove risorse fuori dai margini sui ricavi all’ingrosso. In soldoni: anche il progetto meglio modellato, in questo mercato, può risultare non bancabile perché l’architettura dei ricavi non garantisce abbastanza.

Le regole non aiutano. Come segnala Canary Media in un contributo ospitato da Ascend Analytics, PJM assegna i contratti di capacità su base annuale, impedendo agli sviluppatori di batterie di ottenere certezza di ricavi a lungo termine. E il tetto massimo di 325 dollari per MW-day, osserva Hoos, non è sufficiente: la nuova generazione avrebbe bisogno di «significativamente di più» per essere finanziariamente sostenibile. Così, anche chi costruisce un modello impeccabile continua a navigare in un mercato dove i ricavi futuri restano un’incognita.

Un calcolatore non basta, ma aiuta a scegliere

Di fronte a questo paradosso, cosa può fare chi progetta oggi un sistema di accumulo dietro il contatore? Una risposta concreta arriva da due strumenti nati per ridurre gli errori di modellazione. enSights ha lanciato un nuovo calcolatore per il dimensionamento delle batterie e la modellazione economica specifico per il PJM ma generalizzabile a qualsiasi regione. L’obiettivo non è promettere rendimenti miracolosi, ma evitare che lo stesso incentivo venga contato due volte e che una finestra di tre mesi venga scambiata per una previsione affidabile. Ascend Analytics, dal canto suo, ha rilasciato una soluzione di valutazione delle batterie di nuova generazione chiamata BatterySIMM, che punta a fornire previsioni di ricavi affidabili e bancabili per l’intero ciclo di vita dei progetti.

Va detto con onestà: questi strumenti possono correggere la qualità dei numeri, ma non possono eliminare i limiti strutturali del mercato PJM. Se i contratti di capacità restano annuali e il tetto di 325 dollari non copre i costi di una nuova generazione, nemmeno una previsione perfetta trasformerà un progetto in bancabile. Il calcolatore può dirti, per esempio, che i ricavi all’ingrosso non bastano da soli: una informazione scomoda ma utile, perché spinge a cercare altre fonti di valore, come lo storage dietro il contatore che aiuta una struttura a gestire i costi energetici e allo stesso tempo sostiene la stabilità della rete. Maskovich, non a caso, vede proprio lì le opportunità nel PJM.

Chi progetta un sistema di accumulo oggi può scegliere strumenti che evitano il doppio conteggio e leggono meglio il mercato. Ma deve anche sapere che la certezza dei ricavi a lungo termine nel PJM dipenderà da regole di mercato che nessun calcolatore può sostituire.