La generazione distribuita cresce su tetti e stabilimenti industriali, ma il posizionamento competitivo si misura sui contratti di lungo termine

Il dato va letto al contrario: un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo in grado di generare circa 1 GWh di energia pulita all’anno sullo stabilimento Piz Frigo non è una notizia da maxi-centrale. È il dettaglio che spiega come EDP ha costruito la propria presenza commerciale in Italia, secondo gli aggiornamenti pubblicati dall’azienda sul mercato italiano. In base all’accordo firmato, il sistema fotovoltaico sarà integrato con una batteria, a conferma del peso crescente dello storage nelle soluzioni energetiche on site: non più soltanto pannelli, ma un sistema che usa l’accumulo per modulare i consumi dello stabilimento.

La vetrina industriale: tetti che diventano capacità

La logica è la stessa degli altri contratti firmati con clienti business. EDP ha avviato la produzione di energia solare distribuita in 15 stabilimenti di Decathlon in Italia; il progetto rientra in un accordo multi-geografico in base al quale l’azienda ha installato fino a 12 MWp di energia solare negli impianti Decathlon in Germania, Portogallo, Spagna, Italia, Belgio e Francia. La scala cambia con Verallia Italia S.p.A.: l’accordo, avviato nel 2022, ha portato a sei impianti fotovoltaici con una potenza installata complessiva di 16 MWp, il più grande progetto di fotovoltaico distribuito di EDP in Italia.

Nel 2025, inoltre, EDP e Snop hanno dato avvio a una collaborazione su scala europea per implementare fino a 5 MWp di capacità fotovoltaica nei siti produttivi di Snop in Francia, Spagna e Germania, un caso che misura la capacità di sviluppare accordi energetici multi-paese. Ma questa sequenza di progetti distribuiti è soltanto una faccia della presenza italiana: l’altra è la scala eolica.

L’altra gamba: eolico, acquisizioni e radici dal 2010

Dietro i progetti sui tetti c’è una macchina industriale più ampia. EDP è presente in Italia dal 2010 e, dal 2019, opera anche attraverso EDP Energia Italia, offrendo soluzioni energetiche ai clienti business con circa 170 MWp di capacità installata. Sul fronte utility-scale, EDP Renovaveis ha acquisito l’85% di Italian Wind srl dal gruppo Co-Ver, aggiungendo al portafoglio progetti eolici in Italia per un totale di 520 MW.

Il superamento di 1,1 GW di capacità rinnovabile installata in Italia è stato raggiunto con l’entrata in funzione dei parchi eolici La Regina e Rosamarina in Basilicata, che hanno aggiunto oltre 70 MW. In questo contesto la generazione distribuita ha una funzione precisa: in Italia, dove la domanda di energia commerciale è elevata e in alcune regioni persistono vincoli di rete, è una soluzione per un modello energetico più efficiente e flessibile. Se la capacità cresce in entrambe le direzioni, resta da capire chi trasforma i megawatt in contratti firmati.

Il benchmark Iberdrola: la sfida vera sono i PPA

Il confronto non si gioca solo sui MWp. La strategia di Iberdrola in Italia prevede di raggiungere una capacità installata di 700 MW entro il 2028, con un portafoglio di circa 145 progetti in sviluppo continuo per un potenziale totale di 6,8 GW. Sono numeri rilevanti, ma è un altro indicatore a misurare il posizionamento competitivo reale.

Nel 2025, secondo la classifica Pexapark Renewables Market Outlook 2026, il gruppo Iberdrola ha ottenuto il primo posto tra i venditori di Power Purchase Agreement. Con 1.088 MW contrattualizzati attraverso 13 accordi, ha raggiunto un volume quasi doppio rispetto al secondo operatore, consolidando la leadership nel mercato dei PPA per il terzo anno consecutivo. Iberdrola cita il proprio PPA Selex in Italia come esempio della sua attività nel mercato italiano dei PPA.

Qui si apre la distanza per EDP. La generazione distribuita è uno strumento solido: serve i clienti business, risponde ai vincoli di rete e trasforma i tetti in capacità misurabile in MWp. Ma la sostenibilità commerciale di questa crescita dipende dalla capacità di firmare contratti di lungo termine, e i dati di Pexapark relativi al 2025 indicavano che su questo terreno Iberdrola era in vantaggio. La domanda da porsi è se la generazione distribuita di EDP riuscirà a competere con la liquidità PPA che Iberdrola ha già costruito nel mercato italiano.

Per chi installa o gestisce impianti in Italia, la lezione è chiara: la generazione distribuita serve i clienti business e risponde ai vincoli di rete, ma la partita commerciale si decide sui PPA firmati. E su quel terreno il confronto con Iberdrola resta il nodo da sciogliere, non una distanza già colmata dai soli megawatt installati.