Delibera regionale 1413 del 2026: nuove tariffe per autorizzazioni ambientali e controlli Arpae

A fine agosto la Regione Emilia-Romagna ha pubblicato il nuovo tariffario per i provvedimenti e le attività in materia ambientale. Il documento accompagna la delibera di Giunta regionale n. 1413 del 3 agosto 2026 e riguarda soprattutto imprese, enti e professionisti che hanno a che fare con autorizzazioni ambientali, valutazioni di impatto ambientale e servizi dell’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpae). Le nuove disposizioni entreranno in vigore il 1° novembre 2026: mancano meno di tre settimane, quindi è utile capire cosa cambia in concreto e chi può risparmiare.

Le nuove regole e i costi

Il primo elemento da tenere d’occhio è il nuovo criterio per il calcolo delle tariffe AIA, le Autorizzazioni Integrate Ambientali. Come spiegato dalla Regione nella notizia sulle nuove tariffe, i nuovi criteri si applicano ai procedimenti di rilascio, riesame, rinnovo e modifica delle autorizzazioni, oltre che alle attività ispettive e di controllo. In pratica, chi deve avviare una pratica o subire un controllo pagherà importi ricalcolati secondo il nuovo quadro.

Per le autorizzazioni di impianti e infrastrutture energetiche, ad esempio, è prevista una tariffa onnicomprensiva pari allo 0,02% del valore dell’impianto da realizzare, con un importo minimo di 520 euro. Il meccanismo è lineare: si prende il valore dell’impianto, si applica la percentuale e, se il risultato scende sotto 520 euro, si pagano comunque 520 euro. Un impianto da due milioni di euro produrrebbe 400 euro di tariffa, ma il minimo porta l’importo a 520 euro; un impianto da tre milioni paga 600 euro. Non è quindi una cifra fissa: cresce con il valore dell’intervento, ma sotto una certa soglia il costo resta identico.

Un altro aspetto pratico è lo sconto sul valore complessivo annuale. Se una posizione supera i 20.000 euro all’anno, si applica uno sconto del 20% per i soggetti pubblici e del 10% per i soggetti privati. Per un’azienda con una stima di 30.000 euro di oneri ambientali annui, il risparmio è di 3.000 euro; per un Comune o un ente pubblico, con lo stesso valore, lo sconto arriva a 6.000 euro. La soglia e le percentuali sono indicate nel tariffario e non dipendono dal numero di pratiche: conta l’importo complessivo.

Il documento precisa anche che il laboratorio unico di Arpae opera con accreditamento Multisito, in conformità alla norma UNI EN ISO/IEC 17025, con numero di accreditamento ACCREDIA Lab. N. 226. È un dettaglio tecnico, ma per le imprese che devono far analizzare campioni significa che i risultati delle analisi hanno un riconoscimento di qualità definito.

Chi risparmia davvero: EMAS, ISO 14001, Ecolabel e AURA

Le agevolazioni per le imprese virtuose sono confermate. Per chi ha ottenuto la registrazione ambientale EMAS ai sensi del Regolamento CE/1221/2009 e/o la certificazione di prodotto Ecolabel UE ai sensi del Regolamento CE/66/2010, si applica una riduzione del 30% sugli importi previsti dal tariffario. Per chi ha una certificazione ambientale ISO 14001, la riduzione è del 15%. Le due percentuali non si sommano: il tariffario indica le due casistiche distinte, quindi chi possiede più certificazioni deve verificare quale condizione viene applicata dal sistema tariffario.

La Regione ha inoltre confermato le agevolazioni per EMAS e ISO 14001 e ha introdotto una premialità aggiuntiva per chi utilizza gli strumenti digitali regionali, in particolare la piattaforma AURA. Questo è un aspetto da non sottovalutare: se per una pratica è possibile usare AURA invece dei canali tradizionali, potrebbe esserci un incentivo economico aggiuntivo, oltre al risparmio di tempo e alla riduzione degli errori.

Da dove viene e cosa succede altrove

Il nuovo tariffario non nasce dal nulla. Il precedente era stato approvato con Deliberazione di Giunta Regionale n.14 dell’11 gennaio 2016 e poi revisionato con Deliberazione di Giunta Regionale n.926 del 5 giugno 2019. Arpae, dal canto suo, ha integrato le funzioni di Arpa e dei Servizi ambiente delle Province in materia di autorizzazioni ambientali ed energetiche e concessioni demaniali, operativa dal 1° gennaio 2016. Questo spiega perché le tariffe riguardino sia le autorizzazioni sia i servizi di laboratorio e controllo: è un unico soggetto che copre più fasi.

Sul piano nazionale, la legge 132/2016 ha istituito i LEPTA, i Livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali, che costituiscono il livello minimo omogeneo su tutto il territorio nazionale delle attività che il Sistema nazionale è tenuto a garantire. In questo contesto, i tariffari regionali devono fare i conti con un quadro di prestazioni minime comuni. Per avere un termine di paragone, il tariffario di ARPA Lombardia è in vigore dal 1° settembre 2026 per le prestazioni effettuate da quella data. Non è automaticamente confrontabile voce per voce con quello emiliano-romagnolo, ma segnala che il riordino delle tariffe ambientali è un tema che si muove su scala regionale, con entrate in vigore ravvicinate.