Il mercato della capacità polacco premia le batterie, ma i volumi assegnati restano volatili tra un’asta e l’altra

Lo scorso 30 luglio, secondo il comunicato pubblicato da href=”https://power.greenvolt.com”>Greenvolt, l’impianto di accumulo a batteria di Turośń Kościelna, in Polonia, è stato inaugurato con una potenza di 200 MW e una capacità di stoccaggio di 800 MWh. Il dettaglio che conta non è la potenza, ma il rapporto tra i due numeri: a piena potenza l’impianto può scaricare per circa quattro ore. È questa la configurazione che, dal 2028, gli consentirà di partecipare al mercato della capacità polacco con un contratto di 17 anni e un obbligo di capacità di 170 MW.

La differenza è tra un progetto spot e un asset pensato per il lungo periodo: qui il contratto copre quasi un ventennio, e la tecnologia scelta è coerente con quell’orizzonte.

Quattro ore, LFP, vent’anni: perché Turośń Kościelna non è solo un progetto

Il sistema usa la chimica LFP e ha una vita operativa prevista di oltre 20 anni. Non è un dettaglio marginale: un impianto che partecipa al mercato della capacità deve garantire disponibilità quando il sistema elettrico ne ha bisogno, e la durata della chimica è il primo vincolo per un contratto da 17 anni. Il comunicato indica inoltre che il sistema può rispondere ai segnali dell’operatore di rete nel giro di pochi secondi. Per un asset di capacity market, questa rapidità è un requisito: l’obbligo non è produrre energia in modo continuativo, ma essere disponibili quando la rete chiama, per un numero definito di ore.

C’è poi un margine tecnico tra l’obbligo contrattuale e la potenza installata: 170 MW su 200 MW. In termini di capacity market, significa che l’impianto non è dimensionato al limite del contratto, ma ha una riserva di potenza. Il progetto è stato inoltre sottoposto a una valutazione ambientale e sociale in linea con gli standard della International Finance Corporation (IFC) e della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (EBRD): un passaggio che conta quando si chiede finanziamento a lungo termine a istituzioni multilaterali.

Ma un singolo progetto, per quanto tecnicamente solido, ha senso solo dentro un mercato. E il mercato della capacità polacco, negli ultimi anni, ha dato segnali contraddittori.

Dal 7% al 15%: il salto del 2028 e l’ombra del 2025

Secondo il primo report pubblicato dal presidente dell’URE, nell’asta principale per l’anno di consegna 2028 lo storage ha rappresentato il 15% della capacità contrattata, contro meno del 7% negli anni precedenti. La quota si riferisce alla capacità assegnata nell’asta, non alla potenza installata complessiva del parco storage polacco: è una misura di quanto il mercato della capacità ha iniziato a scommettere sulle batterie. Già a dicembre 2023, l’asta del mercato della capacità polacca aveva assegnato a Greenvolt 1,2 GW di contratti su sei progetti BESS, con un totale di circa 1,7 GW assegnati allo storage: oltre dieci volte i 165 MW dell’anno precedente.

Ma la traiettoria non è lineare. Nell’asta più recente, condotta a dicembre 2025, la partecipazione dello stoccaggio energetico è diminuita, con soli 685 MW di vittorie per i progetti BESS. Il messaggio è che la redditività non è scontata: la capacità può essere assegnata, ma i volumi e i prezzi possono cambiare rapidamente. Un progetto come Turośń Kościelna, con il suo contratto già firmato, è meno esposto a questa volatilità, ma il contesto resta selettivo.

Żarnowiec, Ełk e il trade-off per chi gestisce

Il rallentamento del 2025 non ha fermato i progetti già avviati. PGE ha iniziato a settembre 2024 la costruzione di un BESS da 262 MW e 981 MWh a Żarnowiec, uno dei più grandi d’Europa, con completamento previsto nel secondo trimestre del 2027. Greenvolt corre in parallelo: per il progetto Ełk ha indicato BYD come fornitore delle attrezzature. Le taglie sono diverse, i tempi anche: Żarnowiec avrà più capacità di Turośń Kościelna, ma un rapporto potenza/capacità leggermente inferiore. La domanda finale resta aperta: basterà la disciplina tecnica a trasformare i contratti in margini?

Lo storage in Polonia è entrato nel mercato della capacità, ma la redditività non è scontata. La differenza la faranno durata, chimica e disciplina nell’esecuzione.