La commessa per East Anglia TWO porta a quota 7.000 le soluzioni di sollevamento vendute per l’eolico in 23 anni

Il 22 luglio scorso, PALFINGER ha annunciato di aver ottenuto da Smulders un contratto per 64 gru a braccio PF 160-5m destinate al parco eolico offshore East Anglia TWO, gestito da ScottishPower Renewables. Accendi la luce in cucina e non ci pensi: eppure dietro quell’interruttore, da qualche settimana, c’è anche questo pezzo di filiera. Non si vede, ma è lì, in mezzo al Mare del Nord, dentro una scommessa industriale da miliardi di euro.

Una luce in cucina e una gru in mezzo al mare

East Anglia TWO non nasce dal nulla. Lo scorso aprile, la prima turbina eolica è stata installata nel sito del parco gemello East Anglia Three, un progetto da circa 4 miliardi di sterline, pari a circa 4,6 miliardi di euro, di proprietà di ScottishPower Renewables e Masdar. Il primo impianto gemello è quindi già in costruzione, con torri, pale e fondazioni che arrivano in mezzo al mare. La domanda che resta aperta è semplice: chi produce i pezzi che tengono in piedi questa macchina?

Il numero dietro il contratto non è 64, è 7.000

La risposta arriva da un’azienda che non vediamo mai, ma che da 23 anni costruisce le “braccia” delle turbine: PALFINGER. Il contratto per le 64 gru di East Anglia TWO non è un caso isolato. Con quest’ordine, l’azienda ha raggiunto un traguardo importante: 7.000 soluzioni di sollevamento e movimentazione vendute per l’eolico offshore e onshore. In questo momento le sue soluzioni sono in uso in 19 paesi su cinque continenti e supportano la produzione di oltre 53 gigawatt di energia rinnovabile.

In pratica, il traguardo delle 7.000 unità è stato superato proprio grazie al contratto per East Anglia TWO. Non è una cifra simbolica: racconta una filiera che lavora da più di due decenni, mentre i grandi parchi eolici smettono di essere prototipi e diventano infrastrutture.

La dimensione internazionale si vede anche dal resto dell’agenda. Palfinger ha ottenuto di recente un contratto per fornire gru ai parchi eolici offshore Bałtyk 2 e Bałtyk 3, in Polonia. E la divisione marine si descrive come fornitore preferito per molti proprietari e operatori di parchi eolici. Insomma, non è un accordo sporadico: è la conferma di una presenza industriale che attraversa l’Europa.

Due parchi, 2,25 milioni di case: cosa cambia per noi

Per chi oggi paga la bolletta, la domanda non è solo tecnica: quanta energia arriverà davvero a casa? East Anglia TWO da solo avrà una capacità pianificata fino a 960 megawatt e fornirà energia pulita a quasi un milione di case. Se si sommano East Anglia TWO e THREE, i due parchi saranno tra i più grandi al mondo e copriranno circa 2,25 milioni di abitazioni. Non si tratta di un progetto astratto, ma di un’infrastruttura che scalda e illumina.

La prossima bolletta, anche se non lo vedi, conterrà un pezzo di questa filiera: più turbine montate, più energia stabile, meno dipendenza dai combustibili fossili. Non è una promessa: è il risultato di 23 anni di gru, navi e rotte nel Mare del Nord.