Progetto del 2022 mai decollato: dubbi sugli obiettivi tedeschi per l’idrogeno verde.
Lo scorso 13 agosto è emerso che HyScale 100 non partirà. Centonovantaquattro milioni di euro assegnati nell’aprile 2022, un’ambizione da 2,1 GW annunciata per il dopo 2026, e oggi zero molecole prodotte: il progetto HyScale 100, un impianto di idrogeno verde da 2,1 GW in Germania, è stato cancellato prima ancora di entrare in funzione. L’impianto avrebbe dovuto iniziare le operazioni quest’anno. Non è solo un ritardo: è un progetto che ha ricevuto fondi pubblici e che, a oggi, non ha prodotto un solo megawattora.
194 milioni e zero megawatt: il numero che non torna
Il consorzio — Raffinerie Heide, Ørsted, Holcim e Hynamics — aveva ottenuto 194 milioni di euro di finanziamenti statali nell’aprile 2022. Non è una cifra simbolica: è il denaro pubblico che avrebbe dovuto ridurre il rischio di un progetto complesso. Eppure, alla prova dei fatti, non è bastato a far partire nemmeno la prima fase.
I piani prevedevano una capacità di elettrolisi di 500 MW da realizzare entro il 2026, con la possibilità di salire fino a 2,1 GW dopo il 2026, come illustrato da Raffinerie Heide. Si tratta di potenza installata, non di energia consegnata: numeri che indicano quanto idrogeno si potrebbe produrre a piena capacità, non quanto è stato realmente generato. E proprio qui sta il cortocircuito: a fronte di quelle ambizioni, la prima pietra non è mai stata posata.
Come si è arrivati alla morte del progetto nonostante i fondi pubblici? La risposta sta nella matematica, non nella tecnologia.
Costi troppo alti, rischi troppo grandi: la matematica del fallimento
Il primo passo cancellato era più piccolo di quanto lascino intendere i gigawatt dei comunicati. Gli investitori hanno fermato la costruzione di un elettrolizzatore da 30 MW, che era pensato solo come prima fase del progetto. Lo ha ricostruito Clean Energy Wire, indicando costi troppo elevati e rischi economici come ragioni della decisione.
Il dato rilevante non è la taglia modesta: è che nemmeno un impianto pilota da 30 MW ha superato la valutazione economica. Se un progetto con 194 milioni di finanziamento statale non sta in piedi nemmeno nella sua fase iniziale, il problema non riguarda soltanto Raffinerie Heide. Riguarda l’equazione dell’idrogeno verde in Germania: costi di produzione ancora alti, domanda incerta e partner industriali che, di fronte al rischio, scelgono di uscire.
Il fatto che gli investitori — tra cui Ørsted, Holcim e Hynamics — abbiano deciso di ritirarsi nonostante i fondi pubblici assegnati ad aprile 2022 è un segnale da leggere con attenzione. Il denaro pubblico può coprire una parte del costo, ma non elimina i rischi economici che hanno portato al ritiro. Se un progetto con 194 milioni di finanziamento pubblico non regge, cosa significa per gli obiettivi tedeschi sull’idrogeno? La risposta non è rassicurante.
Dopo HyScale 100: chi resta in gara per l’idrogeno verde?
Il fallimento è ormai definitivo. Lo ha confermato, come riporta NDR Schleswig-Holstein, il Ministero per la Transizione Energetica dello Schleswig-Holstein. Non si tratta più di un congelamento o di una revisione: HyScale 100, il progetto di idrogeno verde della Raffinerie Heide, è definitivamente chiuso.
Resta la domanda aperta: quale sarà il prossimo progetto a fermarsi prima di produrre? In Germania ci sono altri impianti finanziati con fondi pubblici. Il numero da monitorare non sono i gigawatt annunciati, ma i megawatt realmente connessi.




