Il mercato si divide tra moduli standardizzati e segmenti di nicchia, mentre la perovskite-tandem si prepara al debutto commerciale

Il 5,5% in due mesi. Quattro mesi di aumenti consecutivi su tutte le tecnologie. La primavera del fotovoltaico europeo sembrava lanciata. Poi, lo scorso luglio, la curva si è appiattita: i prezzi dei moduli solari in Europa sono rimasti in gran parte stabili, con una disponibilità migliorata nella maggior parte dei segmenti. Sotto la superficie, però, il mercato non è più un unico listino: il TOPCon scivola leggermente, i moduli a contatto posteriore restano sostenuti da un’offerta limitata, e la perovskite-tandem si avvicina al mercato di massa.

Luglio, la pausa dopo la corsa

Il ciclo di rialzi era iniziato prima ancora che si chiudesse l’inverno. Già a gennaio, quando si discuteva di una possibile tassa all’export cinese, nel settore dei progetti si lavorava con proiezioni di aumenti fino al 20%, mentre nella distribuzione e nei negozi online i listini erano in alcuni casi già saliti fino al 30%. Il ritmo si era poi consolidato in primavera: tra marzo e aprile l’aumento medio aveva toccato il 5,5%, il quarto mese consecutivo di rialzi su tutte le tecnologie. A luglio quel movimento si è fermato. I prezzi dei moduli TOPCon, la tecnologia ormai dominante, si sono stabilizzati e mostrano una leggera tendenza al ribasso. La disponibilità è migliorata in quasi tutti i segmenti. Resta un’eccezione: i moduli a contatto posteriore, che continuano a scontare vincoli di offerta. Se il TOPCon scende, perché loro no?

Il paradosso dei tre produttori

La risposta sta nella struttura dell’offerta. A produrre moduli a contatto posteriore su larga scala sono oggi soltanto tre aziende cinesi: AIKO, Longi e TCL, quest’ultima ancora relativamente poco conosciuta in Europa. Con così pochi attori, ogni tensione sulla domanda si traduce in prezzi più alti. Secondo Martin Schachinger di pvXchange, i prezzi dei moduli TOPCon hanno già raggiunto la stabilità e mostrano una leggera tendenza al ribasso, mentre la domanda forte e l’offerta limitata per i moduli basati su celle a contatto posteriore dovrebbero sostenere prezzi stabili o leggermente più alti. È il paradosso di un mercato che si è diviso in due: da un lato la tecnologia dominante, ormai standardizzata, dall’altro un segmento di nicchia che mantiene un premio di prezzo per la propria scarsità.

A rafforzare la posizione dei produttori di back-contact ha contribuito anche il consolidamento brevettuale. Lo scorso febbraio Aiko ha ottenuto una licenza per tutti i brevetti di Maxeon sulle celle a contatto posteriore al di fuori degli Stati Uniti, inclusi quelli esistenti e quelli che verranno aggiunti nei prossimi cinque anni. In cambio, Maxeon ha ritirato tutte le azioni di enforcement dei brevetti pendenti o potenziali contro Aiko, e Aiko ha ritirato gli sforzi di invalidazione contro i brevetti di Maxeon. Meno attori, barriere in ingresso più alte, prezzi che tengono. Resta una domanda: quanto durerà questo premio se la perovskite-tandem accelera?

Perovskite: dieci anni di attesa, il salto è vicino

Mentre il silicio si divide tra TOPCon e back-contact, la perovskite-tandem sta preparando il gradino successivo. Oxford PV ha avviato la prima linea di produzione integrata di celle tandem perovskite-silicio al mondo a Brandenburg an der Havel, in Germania, dieci anni fa. In quel decennio l’azienda ha inviato le prime spedizioni commerciali di moduli tandem e ha collezionato record mondiali di efficienza, un traguardo tecnico che non si traduce automaticamente in prezzi competitivi. Oggi, secondo quanto dichiarato da Oxford PV, i suoi moduli tandem raggiungono efficienze leggermente superiori al 25% e puntano al 27% il prossimo anno. I moduli sono sottoposti a estesi test sul campo e monitoraggio. E i tempi per il mercato di massa? I primi prodotti con tecnologia perovskite dovrebbero essere disponibili entro la fine del 2027 o al più tardi all’inizio del 2028. Dieci anni di attesa, e ora la distanza si misura in mesi.

Il numero da tenere d’occhio nei prossimi mesi è il 27%: se Oxford PV centra quell’obiettivo nel 2027, il premio pagato oggi per i moduli a contatto posteriore potrebbe assottigliarsi più in fretta di quanto il mercato preveda. La pausa di luglio, per come si sta delineando, non è un ritorno alla calma. È una fase di attesa.