Nell’area di San Severo, in provincia di Foggia, due progetti indipendenti hanno portato nuova capacità rinnovabile sul territorio
Hai mai guardato una pala eolica e pensato: «Bella, ma a me cosa cambia?». È una domanda onesta, e in provincia di Brindisi ha cominciato ad avere una risposta meno vaga dallo scorso maggio. Secondo i comunicati stampa di Tozzi Green, il 19 maggio 2026 è diventato operativo il parco eolico di San Pancrazio Salentino, con una capacità di 45 MW.
Non è l’unico impianto che ha acceso turbine in Puglia, e proprio per questo vale la pena capire cosa significano questi numeri per chi vive accanto alle pale o per chi deve decidere dove mettere i propri soldi.
Ma a me cosa cambia?
Il dubbio è legittimo. Vedere una pala che ruota non si traduce in uno sconto automatico in bolletta: servono impianti reali, tempi certi e soggetti disposti a investire sul territorio. E servono numeri leggibili, non solo megawatt scritti su una carta intestata. Per capire se questa domanda ha una risposta, bisogna guardare i numeri dietro le pale.
I numeri della svolta italiana
La prima risposta arriva da chi investe. Già nell’ottobre 2024 Tozzi Green ha venduto i suoi asset in America Latina per concentrarsi su Italia ed Europa, come si legge nella pagina dedicata all’elettrificazione rurale. Non si è trattato di un ritocco organizzativo: il 19 aprile 2025 l’azienda ha approvato il piano industriale 2025-2030 e il 14 ottobre 2025 è entrato in funzione il parco eolico da 63 MW a San Severo, in provincia di Foggia.
Il passaggio dalla strategia alla spesa concreta si è visto il 9 dicembre 2025, quando Tozzi Green ha ottenuto un finanziamento da 42,5 milioni di euro da Natixis Corporate & Investment Banking e BNL BNP Paribas. L’8 aprile 2026 sono stati approvati i risultati consolidati per l’esercizio 2025, e a maggio 2026 è toccato all’impianto di San Pancrazio Salentino. Anche un approfondimento specializzato ha registrato la messa in servizio del parco pugliese da 45 MW, come si legge in un articolo di Energy Global.
Il punto, per chi osserva dal di fuori, è che le cifre non sono solo annunci. Un impianto da 63 MW a San Severo, uno da 45 MW a San Pancrazio Salentino e un finanziamento da 42,5 milioni di euro raccontano una direzione precisa: chi investe in Puglia non lo fa con un unico progetto isolato, ma attraverso una sequenza di passaggi che va dal piano industriale approvato nell’aprile 2025 alla messa in esercizio degli impianti tra l’ottobre 2025 e il maggio 2026.
Ma se i progetti crescono, la vera domanda diventa: chi altro sta costruendo e cosa significa per chi vive qui?
Le pale che girano accanto a casa
Accanto a Tozzi Green, un altro colosso ha acceso le sue turbine. RWE ha commissionato il parco eolico onshore San Severo da 54 MW in Italia, composto da 12 turbine da 4,5 MW ciascuna, situato nella provincia di Foggia. Secondo l’annuncio di RWE, il parco fornirà energia verde a circa 55.000 famiglie italiane.
San Severo diventa così un osservatorio interessante: nella stessa area insistono l’impianto Tozzi Green da 63 MW e quello RWE da 54 MW, due progetti indipendenti con la stessa logica di portare più capacità rinnovabile sul territorio. Il paesaggio cambia, e con esso l’orizzonte di chi deve scegliere.
La prossima volta che una pala eolica si muove all’orizzonte, non è solo un’immagine da cartolina: è un pezzo della bolletta e del futuro che sta girando anche per te.




