L’impianto danese di Kassø ha una capacità di 42.000 tonnellate annue per il diesel tedesco

Lo scorso 20 agosto, secondo l’annuncio congiunto di European Energy e Mitsui & Co., un impianto alimentato da un parco solare da 304 MW ha firmato il suo quarto contratto pluriennale di vendita. Non per elettricità, ma per 42.000 tonnellate di e-metanolo all’anno. E il cliente non è una compagnia marittima: è OMV, gruppo energetico che in Germania sta portando quel carburante nel diesel stradale.

L’impianto è quello di Kassø. La sua particolarità non sta solo nella scala, ma nel fatto che l’e-metanolo commerciale viaggia già verso compratori noti come LEGO Group, Novo Nordisk e A.P. Moller – Maersk. Il quarto contratto, arrivato a fine agosto, cambia però il perimetro della domanda.

Il quarto tassello

L’annuncio del 20 agosto non arriva nel vuoto. European Energy e Mitsui & Co., attraverso la joint venture Solar Park Kassø, hanno firmato con OMV un accordo pluriennale per l’offtake di e-metanolo dall’impianto di Kassø. È il quarto accordo di offtake a lungo termine annunciato pubblicamente per lo stesso impianto: non un caso isolato, ma una sequenza di domanda che si sta consolidando.

La struttura proprietaria è definita. Solar Park Kassø è la joint venture tra European Energy, al 51 per cento, e Mitsui & Co., al 49 per cento, e possiede sia il parco solare di Kassø da 304 MW sia l’impianto di e-metanolo co-locato. I 304 MW sono potenza installata del parco solare: servono a dimensionare la fonte, non a misurare l’energia effettivamente trasformata in carburante. L’impianto è stato inaugurato a maggio 2025 e ha una capacità di 42.000 tonnellate annue. Non è una linea dimostrativa: produce volumi destinati a contratti pluriennali, e il quarto accordo lo conferma.

Ma perché proprio ora entra in gioco un gruppo come OMV? La risposta sta nella natura del progetto. Kassø non è un esperimento: è un impianto commerciale che ha iniziato a vendere e-metanolo a industrie e armatori, e ora trova un acquirente che lo porta in un mercato diverso.

Dal mare alla strada

Finora gli acquirenti dichiarati erano LEGO Group, Novo Nordisk e A.P. Moller – Maersk. L’e-metanolo viene fornito come sostituto di combustibili e plastiche di origine fossile. Con OMV il perimetro si allarga: non più solo industria e navigazione, ma il trasporto stradale commerciale in Germania.

European Energy ha annunciato l’avvio del primo impianto commerciale su larga scala al mondo per la produzione di e-metanolo. Il primato va letto con cautela, perché non esiste un termine di paragone condiviso su cosa significhi esattamente «su larga scala». Resta un dato concreto: 42.000 tonnellate annue di capacità, già legate a più accordi pluriennali, non a vendite spot.

OMV afferma di essere la prima compagnia energetica in Germania a introdurre e-metanolo rinnovabile nel trasporto stradale commerciale, commercializzando diesel con una componente FAME, un estere metilico di acidi grassi, prodotta con il carburante da metà luglio. Il passaggio non è una semplice estensione: il trasporto stradale ha volumi, logistica e regole diverse da quelle marittime. E apre una domanda sulla scala necessaria per servirlo davvero.

Il numero da osservare

Davanti al primo diesel con componente FAME prodotta con e-metanolo, la domanda non è se funziona, ma quanto in fretta si replicherà. Secondo OMV, il prodotto è già commercializzato in Germania da metà luglio. Il dato critico dei prossimi mesi è quante altre raffinerie seguiranno la stessa strada.

Non c’è una risposta oggi. C’è un numero da guardare: la diffusione del blending di e-metanolo nel diesel stradale tedesco. Il trend non è più se l’e-metanolo entrerà nei mercati, ma quanto velocemente il trasporto stradale tedesco adotterà il blending.