La società del gas olandese cerca un fornitore per dieci anni, con consegna prevista dal 2029 o 2030 e offerte

Quaranta megawatt per dieci anni, con un contratto che può partire dal 1° gennaio 2029 o dal 1° gennaio 2030: sono i termini con cui N.V. Nederlandse Gasunie ha aperto, lo scorso 23 luglio, una gara pubblica per un contratto di acquisto di energia eolica offshore da un parco di nuova costruzione. La documentazione è pubblicata sul portale Tenderned, che fissa la scadenza per la ricezione delle offerte alle 11:00 del 30 settembre 2026.

40 MW contro 130: la gara che sembra piccola

Il confronto con il mercato dei PPA olandesi mette subito in scala il numero. Ad aprile, ASML ha ampliato il suo PPA con RWE a circa 130 MW fino al 2038, includendo energia dal parco eolico offshore OranjeWind, un impianto olandese da 795 MW in costruzione con messa in servizio prevista all’inizio del 2028. I 40 MW di Gasunie sono meno di un terzo di quel volume, e la durata è diversa: dieci anni invece del 2038.

La differenza non è solo di scala, ma di tipo di acquirente. ASML è un grande consumatore di elettricità che contratta volumi rilevanti; Gasunie è un operatore di infrastrutture del gas che si affaccia allo stesso mercato con una richiesta più contenuta. Il dato racconta quanto il mercato dei PPA olandesi si stia allargando a tipologie di acquirenti diverse.

Dentro la gara: prezzo tutto compreso e scadenza alle 11:00

Che cosa rende questa gara diversa da un normale acquisto di elettricità verde? Non si tratta di una fornitura standard: Gasunie vuole un PPA da un parco eolico offshore di nuova costruzione, con una capacità contrattata di 40 MW per l’intera durata, dieci anni, e inizio al 1° gennaio 2029 o al 1° gennaio 2030. Il vincitore sarà scelto in base al prezzo tutto compreso più basso per elettricità e Garanzie di Origine. In pratica, non basta offrire l’energia al prezzo più basso: il costo complessivo deve includere anche le certificazioni che attestano l’origine rinnovabile dell’elettricità.

Qui serve una distinzione: 40 MW è potenza, non energia. La quantità effettivamente prodotta dipenderà dalle ore di vento e dalla disponibilità dell’impianto. Per questo il prezzo tutto compreso e le Garanzie di Origine diventano centrali: chi offre deve mostrare un costo per unità di energia che governi anche l’incertezza sulla produzione. Il precedente contratto con Greenchoice, di cui parliamo più avanti, era espresso in energia, 250 GWh l’anno; questa gara ragiona in capacità.

Chi può offrire di meno? Con 40 MW in palio, il volume non giustifica da solo la costruzione di un nuovo maxi-parco: probabilmente attirerà sviluppatori che hanno già un progetto in portafoglio e possono ritagliare una quota di capacità. Il termine per presentare le offerte è il 30 settembre 2026 alle 11:00, un orario che lascia poco margine a chi si muove all’ultimo momento.

Eemshaven 2036: il terminale del gas che compra vento

La contraddizione è qui: mentre allunga la vita del terminale LNG di Eemshaven, Gasunie lancia una gara per nuovo eolico offshore. A gennaio 2025, Gasunie e Vopak hanno preso una decisione di investimento condizionale per estendere il terminale LNG di Eemshaven oltre il 2027, fino al 2036, sulla base di contratti commerciali per il periodo 2028-2036. Il terminale, operativo dal settembre 2022 e costruito per ridurre la dipendenza dal gas russo, è quindi destinato a restare in funzione ancora per un decennio.

Non è la prima volta che Gasunie compra vento. Dal 1° gennaio 2024 l’azienda acquista 250 GWh l’anno di elettricità eolica da Greenchoice con un contratto quinquennale, pari a circa il 25% del suo consumo orario. Allora, nell’ottobre 2023, Gasunie dichiarava di puntare al 60% di energia carbon-free entro il 2030; nella gara pubblicata lo scorso luglio l’obiettivo indicato è il 40% entro il 2030.

Il passaggio dal 60% al 40% racconta un aggiustamento delle ambizioni, o almeno una formulazione più prudente. Non è necessariamente incoerente con l’estensione del terminale: il gas resta un’infrastruttura di sicurezza dell’approvvigionamento, mentre l’elettricità verde serve i consumi dell’operatore. Ma il segnale è duplice: la stessa società che garantisce importazioni di LNG fino al 2036 cerca di coprire una parte dei propri consumi con un PPA eolico di dieci anni.

Il 30 settembre alle 11:00 è il primo numero da guardare. Poi, se il criterio del prezzo tutto compreso più basso farà emergere un nuovo entrante o un operatore già consolidato, capiremo se i 40 MW di Gasunie sono solo l’inizio.