L’energia a prezzo negativo spinge le batterie, ma le nuove tariffe di rete cambiano i margini per gli investitori
Vi siete mai chiesti chi ci guadagna quando l’elettricità all’ingrosso va sotto zero? In Germania nel 2025 è successo 573 volte, contro le 69 del 2022. E mentre le batterie si moltiplicano, dietro l’angolo arriva una bolletta di rete che cambia i conti. Nel primo trimestre del 2026 in Germania sono stati aggiunti circa 2,2 GWh di nuovi sistemi di accumulo, il 38 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
573 ore che cambiano i conti
Le 573 ore a prezzo negativo del 2025 sono la sintesi di un paradosso concreto: nei momenti di abbondanza di rinnovabili, chi produce o chi consuma può trovarsi davanti a prezzi sotto zero. Le batterie servono esattamente ad assorbire energia quando il prezzo crolla e a restituirla quando risale. Il mercato, di conseguenza, è cresciuto in fretta. Nel primo trimestre 2026 il record è di circa 2,2 GWh aggiunti.
Non è solo una cifra da bollettino. A dicembre 2025 un impianto da 11,5 MW/23 MWh nel Baden-Württemberg ha raggiunto lo stato ready-to-build, il momento in cui un progetto smette di essere un rendering ed è pronto per il cantiere. Gli sviluppatori sono passati dai disegni alle installazioni. Eppure, se i volumi sono cresciuti così in fretta, i margini non sono più quelli di un tempo. Per capire perché bisogna guardare alle regole, non solo ai megawatt.
La rete presenta il conto
Il nodo non sta nei volumi, ma nelle condizioni che cambiano sotto i piedi. Lo scorso 6 agosto il regolatore tedesco BNetzA ha pubblicato la bozza di decisione sulle tariffe di rete a lungo termine, un passaggio che conta per chi deve rendere bancabile un impianto. Secondo 8Energies, la tariffa proposta per lo stoccaggio è di circa 5,14 euro per kW all’anno sulla capacità di connessione contrattata. Tradotto: ogni megawatt di capacità contrattata costerebbe circa 5.140 euro all’anno, prima ancora di incassare un euro dal mercato.
Per chi è già in corsa il conto non arriva subito: i progetti entrati in esercizio prima di agosto 2029 beneficiano di esenzioni totali o parziali dalle tariffe di rete, in base alla legge sull’industria energetica (EnWG) e all’ordinanza sulle tariffe di rete elettrica (StromNEV). Le esenzioni, estese da una precedente scadenza del 2026, riducono i costi operativi e sono state tra i motivi che hanno spinto molti investitori a muoversi. Chi riesce a entrare in tempo si mette al riparo, almeno in parte, da un costo fisso che altrimenti peserebbe sul conto economico.
Ma c’è un’ulteriore complessità. Sviluppare progetti di accumulo richiede più analisi tecniche e documentazione: non basta più presentare un terreno e una connessione. E i margini previsti non sono più attraenti come in passato, un segnale di maturazione del mercato. Con regole più dure e margini più stretti resta una domanda: chi finanzia una batteria senza un contratto che garantisca i ricavi?
I soldi si muovono, ma con cautela
Non è una domanda retorica. Secondo la fonte pubblicata lo scorso 11 agosto, in Germania il finanziamento integralmente merchant ha appena cominciato a chiudere. Significa che i prestatori iniziano a finanziare progetti che vivono solo di prezzi di mercato, senza contratti di lungo periodo a coprire i ricavi. Grace Kankindi di Aquila Clean Energy EMEA spiega che i prestatori risultano attivamente coinvolti, ma il rischio viene prezzato: strutture mini-perm (finanziamenti a rimborso più corto), coefficienti di copertura del debito più stretti e un esame severo delle stime di ricavo.
La prospettiva, secondo la stessa Kankindi, è un graduale spostamento verso debiti a più lunga scadenza man mano che i progetti entreranno in esercizio e costruiranno una storia operativa verificabile. Per cittadini e imprese il segnale è chiaro: la fase della corsa facile è finita, ma la strada resta aperta. Prima di pensare a una batteria, domestica o aziendale, conviene guardare le condizioni di rete e i termini di finanziamento più dei rendering accattivanti: il mercato tedesco sta entrando nell’età adulta.




