Nel Regno Unito non viene commissionata nuova capacità di stoccaggio di lunga durata su larga scala da circa 50 anni
Guardando la bolletta, pochi si chiedono quanto costi spostare l’elettricità dal pomeriggio ventoso alla sera di punta. Nel nord della Scozia, entro il 2030, quella distanza varrà in media 16 ore: servono batterie capaci di coprirla, non più solo di smussare i picchi. Lo scorso 11 agosto, secondo l’annuncio pubblicato da Energy-Storage.news, Field ha comunicato di aver vinto cinque progetti di stoccaggio a lunga durata nel Regno Unito: 1,6 GW e 27,06 GWh complessivi, con durate comprese tra 16 e 18 ore.
Il problema delle 16 ore
Da questa distanza concreta conviene guardare non agli annunci, ma ai numeri dei progetti selezionati. Secondo Field, entro il 2030 la durata media di una congestione — quando c’è così tanto vento generato che non tutta l’energia può essere trasportata lungo la rete di trasmissione — sarà di circa 16 ore. Per questo Field ha presentato tre progetti da 16 ore e due da 18 ore, selezionati da Ofgem. A questi si aggiungono due decisioni finali di investimento per un gigawattora di stoccaggio, annunciate lo scorso 11 agosto.
Ma cosa succede ai ricavi delle batterie che durano solo una o due ore?
Il litio entra, ma qualcuno perde
La risposta non è scontata, perché l’ingresso del litio nel programma è stato tutt’altro che indolore. Come ricorda Energy UK nel suo documento di luglio 2026, nel Regno Unito non è stata commissionata nuova capacità di stoccaggio di lunga durata su larga scala da circa 50 anni. A settembre 2025, come riporta Energy-Storage.news nella sua analisi della prima finestra, Ofgem aveva individuato 77 progetti conformi ai criteri LDES, per 28,7 GW divisi in due binari di consegna: uno per il 2030 e uno per il 2033.
Il litio-ionico, però, all’inizio non era nemmeno previsto: è stato reso idoneo solo dopo le richieste dell’industria di non discriminare sulla tecnologia. Nell’articolo di Energy-Storage.news sui vincitori della prima finestra, Amit Gudka ha osservato che le batterie da 16-18 ore saranno tra le più durature al mondo e rappresentano un passo avanti significativo per spostare l’elettricità da un giorno all’altro. Non è un dettaglio: i critici sostengono che il sostegno cap-and-floor al litio-ionico a lunga durata distorcerà i mercati merchant e comprimerà la costruzione di batterie a breve durata.
Il punto chiave per chi ha batterie di breve durata è nei prezzi. Secondo la modellazione della società di consulenza Baringa sullo stesso programma vinto da Field, l’ingresso dei progetti LDES comprimerà gli spread di prezzo all’ingrosso, riducendo i ricavi delle batterie di breve durata esistenti e di altri asset di flessibilità nel Regno Unito. Dall’altro lato, un comunicato di Ofgem ha individuato 16 progetti che dovrebbero ridurre i costi alleggerendo la pressione sulle reti di trasmissione e distribuzione e minimizzando la necessità di investimenti in nuove infrastrutture o nella gestione dei vincoli.
A questo punto, per chi osserva bollette e investimenti, la domanda diventa pratica: come scegliere tra durate diverse?
La scelta non è la durata massima
Se il dubbio iniziale era sulla durata, ora la scelta si sposta sul tipo di rischio da coprire. I progetti selezionati totalizzano 7.645 MW di capacità e, secondo Ofgem, hanno un mix appropriato di durata, tecnologia e distribuzione geografica. Visto dalla bolletta, il vantaggio non è la batteria più lunga in assoluto, ma una rete meno costosa: un po’ come scegliere un portafoglio di investimenti, dove contano la diversificazione e la tenuta nelle giornate difficili, non il singolo titolo con il rendimento più alto. Per un’impresa che valuta un contratto di fornitura o un cittadino che confronta le offerte, la convenienza futura dipenderà da questo mix di flessibilità, non dalla sola capacità massima di una singola tecnologia.
Non serve memorizzare i gigawattora: serve capire che la bolletta futura dipenderà da batterie capaci di coprire intere giornate, non solo i picchi. Per chi investe o sceglie un contratto, la convenienza starà nel mix di durate, non nella sola batteria più lunga.




