Undici metri di diametro massimo, circa ottanta metri di lunghezza, circa duemila tonnellate: non è una turbina, è il palo che la sorregge. Lo scorso 26 agosto, JFE Engineering ha presentato a Kasaoka, nella prefettura di Okayama, il primo monopile per fondazioni eoliche offshore realizzato in Giappone, secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale dell’azienda. La cerimonia si è tenuta nel Kasaoka Monopile Works, lo stabilimento completato nel marzo 2024 che, secondo la stessa JFE Engineering, ad agosto 2026 risultava l’unico impianto nazionale dedicato a questo tipo di prodotto.

Il pezzo da 2.000 tonnellate

Un monopile di questa taglia non è un semplice tubo. La fondazione monopile per turbine eoliche offshore è composta da un palo portante e un pezzo di transizione che lo collega alla torre della turbina. Si tratta di componenti con spessori estremi, grandi diametri e lunghezze elevate: dimensioni che, come spiega JFE Engineering, rendono difficile la produzione negli impianti nazionali già esistenti. In questo caso il manufatto completato a Kasaoka raggiunge un diametro massimo di circa 11 metri, una lunghezza di circa 80 metri e un peso di circa 2.000 tonnellate.

Quei numeri non restano confinati in fabbrica. Il pezzo appena completato è il primo di una serie destinata a uscire dallo stabilimento e a raggiungere il porto di Akita, dove è previsto che le 21 unità complessive arrivino in sequenza entro marzo 2027. La logistica conta quanto la saldatura: spostare duemila tonnellate significa pianificare rotte portuali, mezzi di sollevamento e finestre meteo, non solo produrre acciaio di grande spessore.

La prima supply chain domestica

Il monopile di Kasaoka non è un prototipo isolato: è l’inizio di una commessa da 21 pezzi per il progetto eolico offshore al largo di Oga, Katagami e Akita, promosso da Oga/Katagami/Akita Offshore Green Energy LLC. JFE Engineering ha ricevuto l’ordine per la fabbricazione e il trasporto delle fondazioni da Kajima Corporation, che si occupa dei lavori in mare. È un passaggio concreto perché, per la prima volta, la catena di fornitura nazionale viene chiamata a produrre in serie un componente che finora era difficile realizzare negli stabilimenti giapponesi.

Sul calendario, consegne e installazione sono già definite. Le 21 unità saranno trasportate in sequenza al porto di Akita entro marzo 2027; i lavori offshore cominceranno ad aprile 2027 e l’avvio dell’esercizio commerciale è fissato come obiettivo a giugno 2028. La domanda, adesso, è se il sistema produttivo e logistico reggerà il passaggio dal pezzo singolo alla serie.

Il primo pezzo è una medaglia; la vera gara sono i 50 ordini l’anno

Toda Shinichi, direttore esecutivo di JFE Engineering, non considera il primo monopile un traguardo sufficiente. In un contesto in cui la concorrenza con la Cina e gli altri produttori esteri è intensa, ha dichiarato di puntare a 50 ordini all’anno, facendo leva sulla qualità e sulla capacità di fornitura. L’obiettivo non è solo produrre: è ripetere, con costanza, un manufatto da duemila tonnellate rispettando tempi, tolleranze e logistica portuale. Rispetto alla commessa attuale di 21 pezzi, 50 ordini l’anno significano più che raddoppiare la produzione mantenendo allo stesso tempo i requisiti dimensionali e qualitativi di componenti di questa scala.

Il primo monopile, in questo senso, è la prova che la filiera eolica offshore giapponese esiste e sa consegnare un pezzo finito. Ma la misura reale del successo sarà un’altra: non uno, ma cinquanta pezzi all’anno, con la stessa qualità e la stessa puntualità.