Brevetto torre inclinata confermato in appello, ma progetto Mareld respinto per difesa nazionale.

Nel 2026 le carte di Hexicon AB raccontano un paradosso. Da un lato, a giugno l’European Patent Office (EPO) Boards of Appeal ha confermato in appello il brevetto Tilted Wind Tower (TWT) di Freia Offshore AB, società associata di Hexicon, respingendo il ricorso presentato da EnerOcean S.L. Dall’altro, a luglio il governo svedese ha respinto la domanda di permesso per il parco eolico offshore Mareld, che a regime avrebbe dovuto produrre fino a 12 TWh di elettricità rinnovabile all’anno per la Svezia occidentale. È il quadro che emerge dall’annuncio ufficiale di Hexicon diffuso sul Nasdaq First North alla fine di agosto 2026.

Tecnologicamente, il segnale è chiaro: la proprietà intellettuale regge. Ma se il brevetto è solido, il banco di prova vero è a mare, davanti alle coste svedesi.

Un brevetto che regge: la torre inclinata supera l’appello

La conferma dell’EPO Boards of Appeal non è una formalità. Il brevetto Tilted Wind Tower, intestato a Freia Offshore AB e legato a Hexicon AB, ha attraversato un ricorso e ne è uscito confermato: l’appello portato da EnerOcean S.L. è stato respinto. In un settore dove i progetti si fermano spesso prima del primo ancoraggio, disporre di un titolo difeso in appello europeo cambia il valore tecnico della piattaforma.

Il punto, però, non è la torre inclinata. È ciò che succede quando quella tecnologia prova a diventare un impianto vero. Ed è qui che la storia tecnica incontra il muro politico.

Il muro svedese: 12 TWh congelati in nome della difesa

Il caso Mareld non è nato nel vuoto. Un articolo del Guardian del novembre 2024 riferiva che la Svezia aveva posto il veto a 13 parchi eolici offshore nel Mar Baltico, citando rischi per la sicurezza inaccettabili. Lo stesso articolo precisava che il governo svedese ha bloccato ripetutamente progetti eolici offshore adducendo motivi di difesa nazionale. Non si trattava di un episodio isolato, ma di una linea che ha continuato a pesare sui dossier successivi.

A luglio 2026, per Hexicon quella linea si è materializzata nel diniego su Mareld: una volta sviluppato, il parco era previsto generare fino a 12 TWh di elettricità rinnovabile all’anno, contribuendo in modo significativo all’approvvigionamento elettrico della Svezia occidentale. Secondo Windtech International, Mareld è stato respinto come uno degli 11 progetti in un unico intervento governativo per motivi di difesa. Il governo ha motivato i dinieghi con l’impatto ritenuto inaccettabile sulle capacità di difesa della Svezia.

Il contrasto è netto: da una parte una piattaforma tecnica che supera l’appello europeo, dall’altra un progetto che non supera l’esame governativo svedese. Non è la torre inclinata a non funzionare: è il permesso che non arriva. Con 12 TWh l’anno congelati e un CFO in uscita, Hexicon deve chiedersi come sopravvivere mentre i permessi restano bloccati.

Cassa e segnali: una sterlina, una corona e un CFO in uscita

La risposta, a giudicare dai movimenti societari, è un riposizionamento al ribasso. Ad aprile 2026 Hexicon ha ceduto l’intera proprietà del progetto TwinHub, inclusi attivi e passività, per un prezzo complessivo di 1 sterlina. Come aveva rilevato Energywatch, si trattava del progetto di validazione venduto per una sterlina all’inizio dell’anno. A maggio la società ha acquisito da Mainstream Renewable Power il restante 50% di Mareld Green Energy AB per un corrispettivo iniziale di 1 corona svedese, con un pagamento aggiuntivo da 4,5 milioni di euro legato a milestone e subordinato all’assegnazione di un contratto di vendita dell’energia in una futura asta. Ad agosto il CFO Max Ek ha annunciato la decisione di lasciare il ruolo per una nuova opportunità esterna all’azienda.

Resta da chiedersi se questa piattaforma brevettuale basterà a trattenere capitale e persone, ora che i permessi non arrivano. Per chi installa o gestisce impianti eolici offshore in Svezia, il messaggio di questi mesi è chiaro: la tecnologia può essere pronta, ma il vero rischio non è sul mare — è nei gabinetti della difesa. Hexicon non sta più costruendo un progetto; sta difendendo una piattaforma.