Progetto da 42 MW per 28.000 famiglie, ma il Land resta lontano dall’obiettivo 2040.
C’è chi guarda le pale eoliche e si chiede se servano davvero a far scendere la bolletta. In un angolo del Baden-Württemberg la risposta sta arrivando sul serio: cinque vecchie pale stanno per cedere il posto a sei macchine moderne. A fine luglio, Qualitas Energy ha avviato i lavori per il parco eolico di Ingstetten, nella regione Alb-Donau: secondo l’annuncio della società, il progetto sostituirà cinque turbine esistenti con sei turbine Enercon E-175, portando la capacità installata a 42 MW.
Cinque pale vecchie, sei pale nuove: che cosa cambia davvero
Che cosa cambia, in pratica, lo raccontano i numeri del cantiere. Il progetto prevede lo smantellamento completo di cinque turbine NEG Micon NM 48, comprese le fondazioni, le piazzole per le gru e le strade di accesso, e la loro sostituzione con sei aerogeneratori Enercon E-175 da 7 MW ciascuno: in totale 42 MW di capacità installata. Non si tratta semplicemente di togliere cinque pale e metterne sei: si passa da macchine ormai datate a turbine di nuova generazione, con un diametro del rotore di 175 metri. Una volta completamente operativo, entro la fine del 2027, il parco dovrebbe generare elettricità sufficiente per circa 28.000 famiglie all’anno.
Dietro l’avvio del cantiere c’è un percorso già lungo. I permessi di controllo delle emissioni sono arrivati già nel giugno 2025, ricevuti simultaneamente da EnBW e Qualitas Energy; nell’agosto 2025 Qualitas si è aggiudicata l’asta dell’Agenzia federale delle reti per i primi tre aerogeneratori. Il primo lotto prevedeva l’installazione di tre turbine da 7,2 MW ciascuna, come prima fase di un progetto più ampio di sei macchine. Ingstetten, insomma, non è un’idea improvvisata: ha già passato permessi e aste, e ora è in cantiere. Ma un solo parco non può reggere da solo la transizione: resta da capire perché il Sud eolico sia ancora indietro.
Il Sud eolico resta indietro (non per mancanza di vento)
Dai numeri di Ingstetten a quelli del Land il passo è breve: un progetto brillante non basta se le regole non tengono il passo. Secondo l’analisi dell’istituto IWR basata sul registro dati della Bundesnetzagentur, alla fine di giugno 2026 erano installati circa 2.250 MW di capacità eolica nel Baden-Württemberg. L’obiettivo del governo statale è di circa 12 GW entro il 2040: tradotto, la capacità attuale è meno di un quinto di quella che il Land punta a raggiungere da qui a quattordici anni. Per arrivare a 12 GW servirebbe più che quintuplicare quanto installato finora.
Il ritardo non dipende dal vento. Il confronto sta tutto nelle regole d’asta: Baviera e Baden-Württemberg hanno presentato una petizione congiunta al Bundesrat per aumentare il volume annuo delle aste da 10.000 a 14.000 MW e per introdurre un segmento dedicato alla Germania meridionale, pari ad almeno il 20% del volume. In pratica, i due Land chiedono che una quota garantita di potenza vada ai progetti del Sud, invece di lasciare tutto alla competizione nazionale. È il nodo che spiega perché progetti pronti come Ingstetten facciano notizia: passano, ma non sono ancora la norma. Le regole d’asta si cambiano a Berlino, ma le turbine vanno prodotte: il prossimo anello della catena è la fabbrica.
La fabbrica che accende il Sud
Dalla politica alla produzione: per capire se progetti come Ingstetten sono replicabili serve guardare a dove nascono le turbine. La produzione dei nuovi generatori E2 per la turbina E-175 EP5 E2 è iniziata a Magdeburg già nel novembre 2024. La macchina ha una capacità nominale di 7,0 MW e un diametro del rotore di 175 metri. Non è un dettaglio tecnico: sapere che la filiera è già in marcia significa tempi più certi per chi sviluppa i parchi e per chi aspetta l’energia. La domanda non è più se il vento basterà, ma se politica e industria sapranno tenere il passo.
Chi vive in Baden-Württemberg può aspettarsi più progetti come Ingstetten solo se le aste daranno davvero più spazio al Sud; intanto, sapere che le turbine arrivano da una produzione già avviata significa tempi più certi e benefici che non restano sulla carta.




