Il precedente francese ha esaurito i fondi in sei settimane, con 90mila domande per un programma solo elettrico
Succede con i bonus mobili, con gli incentivi auto, con i click day: si scopre l’agevolazione quando i fondi sono già finiti. Questa volta, con il noleggio sociale presentato un mese fa, il rischio è lo stesso: tremila auto, prenotazione cronologica e un precedente francese che ha chiuso i rubinetti in sei settimane. Il programma di noleggio sociale a lungo termine illustrato al Mimit da Adolfo Urso e Geronimo La Russa prevede circa tremila vetture nella prima fase, accesso tramite click day con graduatoria cronologica e una soglia di emissioni di 135 grammi di CO2 al chilometro.
La lezione francese: perché tremila auto possono sparire in un clic
Il precedente più utile non arriva dall’Italia ma dalla Francia. Lanciato a dicembre 2023, il leasing social francese è stato sospeso a febbraio 2024 dopo sole sei settimane: la domanda aveva più che raddoppiato il numero di veicoli richiesti. Secondo i dati raccolti dall’ICCT, il programma ha ricevuto 90.000 domande, con 50.000 ordini di veicoli elettrici a batteria approvati e fondi esauriti entro sei settimane dal lancio.
Dentro il programma: non solo elettrico, e una soglia che cambia tutto
Per capire se conviene, bisogna guardare i dettagli. La soglia di 135 grammi di CO2 al chilometro è molto più ampia di quella di un programma solo a batteria: il noleggio sociale italiano ammette auto a benzina, Mild e Full Hybrid, vetture a GPL ed elettriche, a differenza del programma francese solo elettrico. Questa apertura allarga il bacino dei potenziali interessati: non si è costretti a scegliere solo tra vetture elettriche. Ma rende anche la misura meno selettiva sul fronte ambientale, perché una vettura a benzina o ibrida a 135 grammi di CO2 non equivale a un’auto a zero emissioni. Con tremila vetture e più alimentazioni ammesse, la platea potenziale è molto più ampia.
La natura sperimentale è esplicita. Come ha spiegato il ministro Urso, il Governo ha destinato il 70% delle risorse al rafforzamento della filiera produttiva attraverso gli Accordi per l’innovazione e i mini Contratti di sviluppo. E ancora Urso: «È una misura sperimentale: ove avesse successo, come speriamo, aumenteremo in modo significativo le risorse a essa destinata, rendendola strutturale». In altre parole, il click day di quest’anno è soprattutto un test: chi resta fuori non deve aspettarsi un allargamento immediato della flotta.
Cosa fare (e cosa non aspettarsi) da qui al click day
Ed eccoci alla domanda che conta: se siete interessati, come vi muovete? Il punto di partenza è realistico: si tratta di una finestra stretta, con accesso tramite click day e graduatoria cronologica. Chi arriva prima ha la precedenza, e con circa tremila vetture in palio il margine di errore è minimo. Il precedente francese, con i fondi esauriti in sei settimane, dice che questi strumenti possono chiudersi molto rapidamente.
Non resta che seguire le comunicazioni ufficiali di Mimit e Aci sulle date di apertura delle prenotazioni, perché saranno i tempi a fare la differenza tra chi entra e chi resta fuori. Il noleggio sociale italiano, insomma, non è un bonus per tutti. È una misura con numeri piccoli, una soglia di emissioni ampia e un accesso cronologico che premia la velocità. Chi ha bisogno di un noleggio a lungo termine a condizioni accessibili non deve arrivare impreparato: con una platea potenzialmente più vasta di quella francese, la finestra può chiudersi molto prima del previsto.



