Il pascolo rigenerativo riduce i costi di manutenzione degli impianti fino al 75% rispetto allo sfalcio tradizionale

Nel 2022 Silicon Ranch ha fatto qualcosa di inedito per un’azienda solare: ha comprato un gregge di pecore. Non era una curiosità da fattoria, ma la mossa che ha reso il pascolo rigenerativo un asset industriale. Come documenta la pagina agrivoltaica dell’azienda, a luglio 2026 il pascolo rigenerativo copriva oltre 12.000 acri su più di 20 progetti, in parte insieme ad aziende agricole a conduzione familiare e in parte tramite operazioni gestite direttamente. Il gregge, il primo al mondo di proprietà di un’azienda solare, è più che raddoppiato dal 2022: da poco meno di 1.000 a oltre 2.000 capi, uno dei più grandi della Georgia. Nella stagione degli agnelli del 2023, il team di tecnici agrivoltaici ha accolto 850 agnelli appena nati a Snipesville Ranch.

Dall’ovile al campo fotovoltaico: il modello Silicon Ranch

Il dettaglio che fa la differenza sta nella scelta di internalizzare il pascolo, non solo di appaltarlo. Per Silicon Ranch il gregge è una risorsa proprietaria, non un servizio esterno: la società ha iniziato nel 2018 con il pascolo rigenerativo di pecore sui propri impianti solari con l’aiuto di due partner allevatori, e nel 2019 ha cominciato a esplorare il pascolo bovino, un percorso che ha portato al sistema CattleTracker brevettato.

La varietà dei siti gestiti è ampia. Il Volkswagen Chattanooga Solar Farm, per esempio, è stato costruito nel 2012 in un ex sito di munizioni e fertilizzanti chimici della Seconda Guerra Mondiale, nell’ecoregione degli Appalachi sud-occidentali. Ma perché un utility solare investirebbe in un gregge? La risposta non sta nella poesia bucolica, ma nei numeri di bilancio.

Il conto economico del pascolo solare

Se il pascolo sembra solo una scelta di sostenibilità, i numeri raccontano un’altra storia: conviene. Secondo Paul Davis, riportato da Utility Dive, Tampa Electric paga tra 250 e 750 dollari per acro per far pascolare le pecore nei suoi siti solari, un intervallo che rientra nella fascia tipica indicata dall’American Solar Grazing Association. Tradotto in termini operativi, il pascolo rappresenta un risparmio del 75% rispetto allo sfalcio tradizionale.

Il fenomeno non è di nicchia. A ottobre 2024, stando al censimento ASGA, circa 113.050 pecore pascolavano su 129.000 acri in oltre 500 impianti solari negli Stati Uniti. Sono numeri che dimensionano un mercato: se la manutenzione del verde costa tre quarti in meno, l’interesse degli operatori smette di essere una scelta etica e diventa un calcolo di convenienza.

Con questi dati davanti, la domanda non è più perché farlo, ma chi lo sta facendo davvero.

Oltre Silicon Ranch: un’industria in ebollizione

Non è solo Silicon Ranch a scommettere sul pascolo: AES ha più di 10.000 acri in pascolo attivo in oltre 50 impianti solari negli Stati Uniti. E secondo Kevin Richardson, direttore outreach dell’American Solar Grazing Association, il pascolo solare è all’avanguardia di una fiorente industria agrivoltaica.

Il dato di fatto è che il pascolo solare ha superato la fase pionieristica; resta da vedere come si evolverà il suo ruolo nella gestione degli impianti.

Per chi installa o gestisce un impianto fotovoltaico, il pascolo solare non è una moda: è una leva operativa concreta che riduce i costi di manutenzione fino al 75% e crea valore agronomico. La sfida semmai è organizzativa: non tutti i siti sono adatti, ma dove lo sono, il gregge batte il tosaerba.