Nel 2025 solo 13 MW aggiunti, ma i nuovi ordini ENERCON potrebbero quadruplicare la capacità.
Nel 2025, in Repubblica Ceca sono state installate cinque turbine eoliche. Un numero che da solo racconta la marginalità del paese nel panorama eolico europeo. Lo scorso 13 luglio, però, ENERCON ha firmato due contratti con NOHO per il parco eolico Anenská Studánka: quattro turbine previste, due delle quali del modello E-175 EP5, quello che una volta in funzione sarà la più grande turbina eolica mai installata nel paese. Aggiungendo il parco di Vojtěchov, sul quale le due aziende stanno già lavorando, il totale sale a nove turbine in due soli parchi.
Il salto di scala è evidente, ma va misurato con attenzione: i contratti non si traducono in energia da domani mattina. Per capire cosa significano davvero, conviene partire dai numeri del 2025.
Cinque turbine in dodici mesi
Nel 2025 la Repubblica Ceca ha installato cinque turbine eoliche, portando la capacità totale del paese a 372 MW, secondo Windpower Intelligence. Ancora più netto il dato ripreso da Radio Prague International: WindEurope stima appena 13 MW di nuova potenza, pari allo 0,07 per cento del totale europeo. Un contributo che colloca Praga tra i paesi più lenti del continente nello sviluppo dell’eolico. Cinque impianti in dodici mesi significano, in pratica, che l’intera crescita annuale del paese sta in un solo parco eolico da 11 MW.
L’unico produttore attivo nel 2025 è stato Vestas, con cinque turbine V100-2.2 MW nel parco eolico Jívová da 11 MW. Macchine di piccola taglia, se confrontate con i modelli da 6 MW che stanno diventando lo standard dell’onshore europeo. Basti pensare che le cinque V100 insieme non raggiungono la potenza di due sole E-175 EP5. Il mercato ceco è rimasto fermo su tecnologie e scale di progetto già superate altrove.
Ma qualcosa sta per cambiare scala.
L’onda ENERCON: da Borchen-Etteln a Anenská Studánka
La novità non è solo nella quantità, ma nella taglia delle macchine. La E-175 EP5 è il modello di punta di ENERCON: potenza nominale di 6,0 MW e rotore di 175 metri di diametro. A fine agosto 2024, l’azienda aveva completato l’installazione del prototipo della E-175 EP5 a Borchen-Etteln, in Renania Settentrionale-Vestfalia, in Germania. Il modello è entrato sul mercato alla fine del 2024.
Nel frattempo ha raccolto riconoscimenti: la medaglia d’oro nella categoria turbine onshore da 7,0 MW e oltre ai Turbines of the Year Award 2025 di Windpower Monthly, davanti alla Nordex N175/6.X, argento, e alla Vestas V172-7.2 MW, bronzo.
Il progetto di Anenská Studánka prevede quattro turbine: due E-138 EP3 E3 con torri in acciaio da 99 e 111 metri, e due E-175 EP5 E1 con torri ibride in acciaio da 112 e 132 metri. La costruzione è prevista per il 2027, con messa in servizio nel 2028. Una volta completata, la E-175 diventerà la più grande turbina eolica della Repubblica Ceca.
A Vojtěchov, intanto, ENERCON e NOHO stanno già lavorando su altre cinque turbine E-175 EP5 E2. Sommando i due parchi, si contano nove macchine, di cui sette del modello di punta. Un segnale di fiducia nel progetto, ma anche una scommessa: se il mercato ceco non accelera, questi due parchi rischiano di restare casi isolati.
Il balzo oltre i 50 MW
La risposta arriva guardando la capacità complessiva che i due progetti aggiungeranno. Insieme, Anenská Studánka e Vojtěchov aumenteranno la capacità eolica installata della Repubblica Ceca di oltre 50 MW. Per un paese che nel 2025 ha aggiunto 13 MW, è quasi quattro volte tanto. La scommessa, però, ha tempi lunghi: costruzione nel 2027, messa in servizio nel 2028. Nel frattempo, il mercato ceco resta fermo dov’era.
Il 2028 dirà se la E-175 riuscirà a cambiare la traiettoria di un paese che nel 2025 ha contribuito solo allo 0,07 per cento del nuovo eolico europeo.




