La proposta di legge e il piano regionale puntano a ridurre i tempi burocratici per gli impianti rinnovabili

La mossa è arrivata ieri, in una di quelle giornate in cui il calendario politico regionale accelera all’improvviso. Il 30 giugno la giunta della Regione Toscana ha messo sul tavolo due pezzi che si parlano: la proposta di legge che individua le aree idonee per le rinnovabili e il mandato agli uffici per la pubblicazione del Prizat, il Piano regionale delle zone di accelerazione terrestri. Lo ha ricostruito Staffetta Quotidiana. La scelta ha il sapore di una regione che ha deciso di non aspettare più Roma.

Un via libera in due mosse

Il pacchetto ha due gambe. La prima è la proposta di legge che disegna la mappa delle aree dove gli impianti a fonti rinnovabili potranno insediarsi con iter più snelli. La seconda è il Prizat, il piano che individua concretamente le zone di accelerazione terrestri, quelle porzioni di territorio dove l’amministrazione si impegna a ridurre tempi e passaggi burocratici. Due strumenti che dovrebbero dialogare: la legge fissa i criteri, il piano li applica sul terreno.

Il paradosso è evidente. Mentre il governo nazionale si impantana sul decreto aree idonee previsto dal decreto legislativo 199 del 2021, una regione prova a muoversi con gli strumenti che ha. Non è una competizione, ma poco ci manca. La Toscana non sta facendo qualcosa di rivoluzionario: sta esercitando una prerogativa che il quadro normativo le riconosce, ma che quasi nessuno finora ha usato con questa determinazione. Il punto è se basterà.

Fotovoltaico: chi vince e chi perde

A leggere i dettagli, i primi a giocarsi i vantaggi sono gli sviluppatori di impianti fotovoltaici a terra e agrivoltaici. La legge introduce semplificazioni per fotovoltaico e agrivoltaico fino a 10 MW: adempimenti più leggeri, iter accelerati, meno passaggi tra uffici. È una soglia che sposta l’asticella rispetto alla prassi ordinaria, dove spesso già sopra il megawatt scattano procedure complesse. Per chi ha progetti nel cassetto, è un segnale chiaro.

Ma la legge non si limita a semplificare. Introduce anche un obbligo: il fotovoltaico sui grandi parcheggi. Una norma che pesa sui proprietari di centri commerciali, aree di sosta e strutture assimilabili, che dovranno installare pannelli sulle coperture. Se da un lato questa è una misura che può far crescere la potenza installata senza consumare suolo agricolo, dall’altro solleva domande su costi, tempi di adeguamento e sanzioni. Non è chiaro, al momento, quali siano le soglie dimensionali esatte e le scadenze per mettersi in regola.

Il fotovoltaico a terra fino a 10 MW avrà quindi una corsia preferenziale, ma la legge non cancella tutti gli ostacoli. Restano in piedi vincoli paesaggistici, valutazioni di impatto ambientale per alcune tipologie, e soprattutto la possibilità che i comuni esercitino un potere di freno attraverso i piani urbanistici. La partita vera si giocherà lì, tra la regione che dice sì e i territori che possono dire no.

Cosa resta in sospeso

Due questioni, almeno, restano aperte. La prima è il tempismo: la proposta di legge deve ancora completare l’iter in consiglio regionale, e il Prizat, una volta pubblicato, dovrà passare attraverso le osservazioni e le eventuali modifiche. Non è detto che tutto fili liscio, né che i tempi siano brevi. La seconda è l’interazione con le norme nazionali: se – o quando – arriverà il decreto aree idonee, la legge toscana dovrà essere armonizzata con quello. E non è scontato che le maglie larghe regionali sopravvivano a un eventuale irrigidimento nazionale.

E poi ci sono le resistenze locali. La storia recente dell’eolico e del fotovoltaico a terra in Toscana è costellata di comitati, ricorsi e veti incrociati. Pensare che un piano regionale azzeri queste tensioni sarebbe ingenuo. La domanda, a questo punto, non è solo se la Toscana ha fatto bene a muoversi da sola, ma se avrà la forza politica di portare fino in fondo la semplificazione, quando i primi progetti busseranno alle porte dei comuni. Per ora, la strada è lastricata di incognite.