Dopo sette anni, ridotta la distanza minima: riaperto il mercato a turbine più grandi.
A fine luglio la Banca europea per gli investimenti ha firmato con TAURON un finanziamento da oltre 260 milioni di euro per la costruzione di quello che diventerà il secondo parco eolico onshore più grande della Polonia: Miejska Górka, nella Polonia occidentale. Tre virgola sei megawatt per turbina, 130 metri di altezza, più di 50 macchine. Non sono dettagli: sono i numeri che raccontano la riapertura di un mercato.
Una pala da 3,6 MW: la taglia che sblocca Miejska Górka
Il progetto di Miejska Górka prevede più di 50 aerogeneratori, ciascuno alto oltre 130 metri e capace di generare 3,6 MW di elettricità pulita. Una volta completato nel 2027, l’impianto da 190 MW fornirà energia sufficiente per quasi 200.000 famiglie. I lavori di costruzione sono già in fase avanzata e TAURON punta a metterlo in funzione nello stesso 2027.
La taglia unitaria è il dato che conta. Per arrivare a 190 MW bastano poco più di 50 macchine da 3,6 MW: una potenza per pala che, fino a pochi anni fa, in Polonia non era installabile onshore. Il finanziamento BEI si inserisce in un rapporto consolidato: stando a Krzysztof Surma, l’accordo è il secondo prestito più grande tra la BEI e TAURON dopo quello da 2,8 miliardi di PLN concluso nel 2021. Ma il vero spartiacque non è finanziario: è normativo.
Il blocco 10H e la corsa dei 700 metri
Per sette anni, tra il 2016 e il 2023, la regola 10H ha congelato il settore eolico onshore polacco. La liberalizzazione dell’aprile 2023 ha ridotto la distanza minima a 700 metri, innescando un boom di investimenti. È questo passaggio, più della tecnologia in sé, ad aver sbloccato pale da 3,6 MW e impianti come quello di Miejska Górka.
Da Potęgowo a Miejska Górka: la nuova geografia eolica polacca
Il riferimento resta Potęgowo, sulla costa baltica settentrionale, il parco eolico più grande del paese: operativo dal 2020 con 81 turbine e una capacità di 291 MW, secondo quanto riportato da Świat OZE. Miejska Górka arriverà nel 2027 con 190 MW e più di 50 turbine da 3,6 MW, posizionandosi come secondo impianto onshore polacco. Diversamente da Potęgowo, nato negli anni delle restrizioni, il nuovo progetto è figlio del quadro liberalizzato: distanze da 700 metri e macchine di taglia maggiore, pensate per la Polonia occidentale.
La domanda non è più se Miejska Górka verrà completata, ma quale rendimento reale porterà alle famiglie e agli investitori polacchi una volta in rete nel 2027. Il cantiere è avanzato; ora il banco di prova sarà la produzione effettiva.
Il prestito BEI a Miejska Górka non è un’eccezione: è il nuovo benchmark per l’eolico onshore polacco. Chi progetta impianti oggi deve ragionare su turbine da 3,6 MW e distanze da 700 metri, non sui vincoli del passato.




