La delibera 262 del 2026 fissa al 2027 il passaggio automatico al mercato libero per chi non sceglie

Apri la bolletta e leggi «Servizio a Tutele Graduali»: non hai mai firmato un contratto del mercato libero e ti chiedi cosa succederà. C’è una data precisa, il 1° aprile 2027, e aspettare potrebbe non bastare. Dietro quella voce c’è un atto concreto: la delibera 262/2026/R/eel, adottata il 23 luglio 2026 e pubblicata dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente il 24 luglio 2026.

La delibera che decide per te

Il provvedimento definisce la regolazione del servizio a tutele graduali per i clienti domestici non vulnerabili e le piccole imprese connesse in bassa tensione del settore elettrico. Stabilisce anche le modalità di assegnazione del servizio attraverso procedure concorsuali. Non è una cornice astratta: fissa le condizioni alle quali chi è servito nel regime transitorio può restarci o, al contrario, viene spostato d’ufficio.

L’aspetto che tocca le bollette è la conseguenza fissata per il 1° aprile 2027. In pratica, il provvedimento disciplina cosa accade a chi non sceglie. Ma come si è arrivati a questo punto? Per capirlo serve tornare indietro di qualche anno.

Il ponte dal 2024 al 2027

Il servizio a tutele graduali non nasce con questa delibera. Le aste competitive per il Servizio a tutele graduali sono state effettuate da Acquirente Unico il 10 gennaio 2024. Il 1° luglio 2024 i clienti domestici non vulnerabili ancora nel servizio di maggior tutela sono stati assegnati al Servizio a tutele graduali.

L’Autorità ha poi avviato una consultazione sul riassetto del Servizio a Tutele Graduali per definire la regolazione in vigore dal 1° aprile 2027, destinata ai clienti domestici non vulnerabili e alle piccole imprese connesse in bassa tensione. Nel frattempo il mercato si muove: la fusione per incorporazione di Acea Energia in Plenitude è prevista con efficacia dal 1° gennaio 2027.

Prima del 1° aprile 2027: cosa conviene sapere

La risposta non è unanime. Il punto di partenza è una distinzione: i clienti vulnerabili passano al servizio di Maggior Tutela. Tutti gli altri, se non fanno nulla, vedranno cambiare il proprio contratto. La pagina informativa di ARERA dedicata a clienti vulnerabili e servizio a tutele graduali lo esplicita: «Se entro tale data i clienti non vulnerabili forniti nel Servizio a Tutele Graduali non sceglieranno una diversa offerta nel mercato libero, con il proprio attuale venditore o con un altro, la fornitura passerà automaticamente all’offerta di mercato libero proposta dal proprio venditore del Servizio a Tutele Graduali secondo i criteri definiti da ARERA».

Per le piccole imprese c’è anche un passaggio formale. A settembre 2026 l’Autorità ha pubblicato un chiarimento sull’obbligo di trasmissione, ai clienti non domestici riforniti nel servizio a tutele graduali, della modulistica prevista dall’articolo 3, commi 1 e 8 della deliberazione 262/2026/R/eel. In parole semplici: chi ha una fornitura non domestica in questo regime deve ricevere una documentazione precisa. Non va ignorata: serve a capire la propria posizione prima che scatti l’automatismo.

A quel punto la scelta non è più se muoversi, ma come. Verificare la propria condizione di vulnerabilità, guardare le offerte del mercato libero e confrontare le condizioni prima del 1° aprile 2027 è l’unico modo per evitare che sia il silenzio a decidere per te.

Per chi è nel Servizio a Tutele Graduali, il 1° aprile 2027 non è un’opzione: è la data in cui il mercato libero entra in bolletta. Conoscere le regole della delibera 262, verificare la propria condizione di vulnerabilità e confrontare le offerte è l’unico modo per non farsi trovare impreparati.