A fine agosto i listini cinesi hanno ripreso a salire: secondo i dati OPIS Global Solar Markets Report riportati da pv magazine, i prezzi FOB Cina delle celle TOPCon M10 sono aumentati del 13,09% in una settimana, toccando 0,0458 dollari per watt. Non è un errore di listino: è il primo segnale che il mercato sta cambiando verso, proprio mentre molti installatori e importatori avevano già pronto un preventivo.
Il preventivo che torna su
Per capire quanto pesa, basta guardare gli altri listini. Le celle TOPCon 210R hanno guadagnato il 12,03% e i wafer M10 e 210R sono saliti rispettivamente del 9,09% e dell’11,19% su base settimanale. Chi firma ordini per impianti parte proprio da questi prezzi FOB Cina; un rincaro a due cifre in sette giorni rende vecchio qualsiasi calcolo fatto la settimana prima.
Resta una domanda: perché i prezzi salgono in un mercato che dovrebbe essere in eccesso di offerta?
Un paradosso cinese: più offerta, prezzi più alti
La risposta sta in due mosse cinesi, una privata e una pubblica. Sul fronte privato, lo scorso 7 agosto otto grandi produttori di polisilicio hanno firmato un’iniziativa industriale con l’impegno a non vendere sotto il costo pieno e a eliminare gradualmente la capacità inefficiente. Insieme rappresentano oltre il 90% della capacità effettiva cinese. Sembra un paradosso: c’è tanta offerta, eppure i prezzi salgono perché i produttori smettono di svendere pur di restare sul mercato.
Sul fronte pubblico, il ministero delle Finanze cinese ha annunciato che le celle fotovoltaiche saranno soggette a una tassa sui consumi del 2% a partire dal 1° aprile 2027, aliquota che salirà al 4% dal 1° aprile 2028. Questo cambia i calcoli di chi importa o costruisce: chi compra oggi sa che tra pochi mesi il costo delle celle avrà una voce in più. Se il prezzo delle celle sale, cosa succede a chi deve installare in fretta? L’India lo ha già mostrato nei mesi scorsi.
La finestra per chi compra
Dall’altra parte dell’Oceano Indiano, la domanda corre più dell’offerta locale. Nella prima metà del 2026 l’India ha aggiunto 34 GWdc di capacità solare, il 38% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, perché gli sviluppatori si sono affrettati a completare i progetti prima della scadenza di giugno per la ALMM-II.
Il problema è che la capacità indiana di moduli TOPCon è di circa 172 GW, ma la capacità di celle TOPCon è di soli circa 10 GW, come riporta Down To Earth. In altre parole, chi assembla moduli dipende in larga parte dalle celle importate: quando i prezzi FOB Cina salgono, il costo di produzione locale sale con loro.
Chi sta progettando ordini di moduli farà bene a confrontare adesso offerte e clausole di adeguamento: la finestra per bloccare prezzi convenienti potrebbe restringersi prima del 1° aprile 2027.




