Il solare senza tariffe garantite soffre il crollo dei prezzi

Il più grande impianto fotovoltaico del Portogallo è entrato in amministrazione controllata: la società britannica che controlla l'impianto Solara4 ha avviato la procedura. In Italia intanto il FER X definitivo fissa a 37,15 GW il contingente massimo di nuova capacità rinnovabile. Due corridori, due piste.

Uno è già caduto.

Il sole che non ha mantenuto le promesse

Solara4 ha costantemente prodotto meno elettricità di quanto previsto inizialmente: la produzione di Solara4 è rimasta sotto le stime. Le difficoltà sono arrivate insieme a una significativa espansione della capacità solare nel mercato elettrico iberico, che ha contribuito a prezzi all'ingrosso più bassi nelle ore di alta generazione.

Il progetto era nato con un'etichetta precisa: uno dei primi progetti solari su larga scala in Portogallo senza tariffa regolata garantita. Una scommessa sui prezzi di mercato. E il mercato ha risposto.

I numeri del default sono lì. Nel procedimento davanti alla High Court, il credito vantato da CTIEC ammonta a 17,2 milioni di sterline, circa 20 milioni di euro, per debiti legati a progetti solari. L'esposizione complessiva è di circa 64 milioni di euro tra Investec e Kommunalkredit Austria, indicati come principali creditori.

Sui social network si è collegato il caso alle aste solari portoghesi del 2019, che produssero offerte record, incluso un prezzo di 14,76 euro al MWh. João Galamba, ex segretario di Stato all'Energia in Portogallo, ha respinto ogni collegamento con le aste. Ma la domanda resta: può un impianto senza tariffa garantita sopravvivere quando i prezzi crollano?

In Italia la fila è già lunga 140 GW

Il FER X definitivo prevede l'assegnazione di un contingente massimo di 37,15 GW. Ma i restanti 27,15 GW sono destinati agli impianti di maggiore dimensione, che devono passare per procedure pubbliche competitive bandite dal GSE. Intanto al 31 luglio 2026 risultano 3.531 richieste di connessione per 140,33 GW di fotovoltaico in Italia. Quasi quattro volte il contingente.

Eppure i progetti davvero pronti a costruire sono pochi: al 31 luglio 2026, i progetti fotovoltaici in stato ready-to-build sono 224, per 10,08 GW di potenza solare, con un calo di 122 MW rispetto a giugno. Tra richieste di connessione e cantieri possibili c'è un abisso.

I wafer salgono del 40% in una settimana

Secondo i dati di settore, i prezzi dei wafer fotovoltaici sono aumentati fino al 40% in una settimana. Non esattamente il momento migliore per chi deve presentare offerte competitive su 27,15 GW di impianti di grande taglia. Il costo del silicio sale, i prezzi all'ingrosso scendono nelle ore di sole, e la tariffa garantita non c'è. Chi resta in piedi?

Il Portogallo ha già un crack solare senza rete. L'Italia ha 3.531 richieste in coda e un contingente che ne selezionerà una parte. Se il mercato iberico non perdona un output più basso del previsto, cosa succederà a un progetto italiano che arriva in ritardo o con costi di costruzione fuori controllo? La risposta, per ora, è in una procedura amministrativa che non produce elettricità.