Il meccanismo definitivo mette sul tavolo 27,15 GW tra accesso diretto e procedure competitive, dopo il passaggio dal transitorio

L’ultima bolletta elettrica della tua impresa è arrivata con un aumento che non ti aspettavi. Oppure hai già in mente un impianto fotovoltaico sul tetto del capannone e aspetti il momento giusto. Da poco più di un mese — dal 25 agosto 2026 — è aperto il meccanismo di supporto FER X definitivo del GSE: capire come funziona può cambiare i conti del tuo investimento.

Una porta aperta da fine agosto: numeri e regole del nuovo FER X

Per capire se conviene, servono i numeri veri, non le voci di corridoio. Da un lato c’è l’accesso diretto: riguarda gli interventi di potenza nominale cumulata fino a 1 MW, che entrano nel meccanismo dopo l’entrata in esercizio, nel limite di 10 GW complessivamente disponibili. Dall’altro ci sono le procedure competitive, per le quali la potenza complessivamente resa disponibile è pari a 27,15 GW. Non è un dettaglio: significa che la platea è ampia, ma anche che i contingenti sono limitati.

Le richieste di qualifica preliminare per le procedure competitive si possono presentare in qualsiasi momento accedendo all’apposita funzionalità del Portale FER-X Definitivo, a partire dal 25 agosto 2026. Una volta rilasciata, la qualifica ha una validità improrogabile di 2 anni. È un tempo che può sembrare comodo, ma se il progetto non è pronto si rischia di dover rifare tutto: meglio leggere con attenzione le regole.

Ma questi numeri non nascono dal nulla: arrivano dopo un passaggio normativo non banale.

Dal transitorio al definitivo: perché questa volta è diverso

Il FER X definitivo non è un semplice prolungamento: chi ha seguito il decreto transitorio potrebbe non riconoscere il nuovo quadro. Il decreto Fer X transitorio era entrato in vigore il 28 febbraio 2025 e aveva validità fino al 31 dicembre 2025. Secondo la Commissione europea, quella misura era pensata per sostenere la costruzione di nuovi impianti di eolico onshore, solare fotovoltaico, idroelettrico e gas residuati dei processi di depurazione, per un totale previsto di 17,65 GW di capacità.

Nel 2026 il quadro è cambiato di scala. La Commissione europea ha dato il via libera l’8 giugno, ritenendo la misura compatibile con il mercato interno, e il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha firmato il 18 giugno 2026 il decreto che rende operativo il FER X a regime. Rispetto al transitorio, il meccanismo definitivo affianca ai 10 GW dell’accesso diretto altri 27,15 GW da assegnare con procedure competitive: un salto di scala che sposta l’attenzione dai progetti più piccoli a una platea molto più ampia.

Resta la domanda pratica: come si accede e quali scadenze rispettare?

Come muoversi senza restare fuori

I numeri e il contesto servono a poco se non sai come usare il meccanismo. Per gli impianti in accesso diretto, la richiesta di accesso al supporto va presentata dopo l’entrata in esercizio, entro i 90 giorni successivi alla data registrata sul sistema GAUDÌ di TERNA. Se hai un impianto fino a 1 MW, conviene preparare la documentazione prima che l’impianto entri in funzione:
il termine di 90 giorni può scattare in fretta, soprattutto se ci sono intoppi con l’allacciamento.

Per chi supera 1 MW la strada è diversa. Serve prima la qualifica preliminare, da chiedere tramite il Portale FER-X Definitivo; la qualifica dura 2 anni, ma è meglio non usarla come parcheggio. Con 27,15 GW da assegnare e contingenti limitati, la vera incognita è la concorrenza: arrivare preparati a una procedura competitiva può fare la differenza tra entrare e restare fuori.

Non rimane che una domanda: il tuo progetto è pronto per la finestra attuale?

La finestra è aperta da poco più di un mese; le richieste di qualifica preliminare si possono presentare in qualsiasi momento, ma la validità di due anni e i contingenti limitati consigliano di non rimandare. Se hai un progetto, verifica subito se rientri nell’accesso diretto fino a 1 MW o se devi prepararti per le procedure competitive.