La utility danese SONFOR cerca un nuovo partner per l’impianto da 165 MW dopo l’uscita del colosso francese

913 megawatt sono al 99 per cento. 165 megawatt sono appena rimasti senza socio di maggioranza. Non è un confronto fra numeri: è la stessa industria, a due velocità.

Mentre Ørsted aggiorna la tabella di marcia dei suoi impianti da gigawatt, TotalEnergies ha deciso di uscire da il progetto offshore Lillebælt Syd, un impianto da 165 MW. La utility danese SONFOR resta con un business case da ricostruire e la ricerca di un nuovo partner.

Novecentotredici megawatt contro centosessantacinque

La scala di Ørsted è un altro pianeta.

Secondo la tabella di marcia dell’azienda, i tre parchi offshore in commissioning nel 2026 sono Borkum Riffgrund 3 in Germania, Greater Changhua 2b e 4 in Taiwan e Revolution Wind negli Stati Uniti.

  • Il parco eolico Borkum Riffgrund 3, da 913 MW, è completo al 99 per cento.
  • La capacità combinata di Greater Changhua 2b e 4 arriva a 920 MW.
  • Revolution Wind è il terzo impianto atteso per il secondo semestre 2026.

Non è tutto. In Polonia, l’avanzamento del Baltica 2 da 1,5 GW è al 40 per cento. Nel Regno Unito, l’avanzamento di Hornsea 3 da 2,9 GW è al 30 per cento. Vestas, nel frattempo, ha superato i 15 GW installati sulla sua piattaforma EnVentus, come si legge in un approfondimento sulla retromarcia statunitense del CEO di Ørsted.

Un progetto nato nel 2011, rimasto a Sønderborg

Lillebælt Syd non è un progetto minore per caso. È nato come iniziativa eolica locale del 2011, poi è stato rilevato da SONFOR con il passaggio dal Comune di Sønderborg nel 2020. Prima della decisione, TotalEnergies era socio di maggioranza del progetto Lillebælt Syd.

Secondo i media danesi, TotalEnergies starebbe lasciando anche il progetto offshore Jammerland Bugt, dove il socio di minoranza è European Energy. Il messaggio per i progetti locali è chiaro: la multinazionale esce, la utility territoriale resta.

Il problema non è il vento, è il socio

Il progetto prevede undici turbine da 15 MW, per capacità complessiva di 165 MW e una generazione annua attesa di circa 650 GWh di produzione annua. SONFOR insiste sulla rilevanza per la sicurezza elettrica locale e lo sviluppo dell’area di Sønderborg.

Ora la utility danese userà i prossimi mesi per valutare nuovi partner e il business case, con un processo che dovrebbe chiudersi entro la scadenza di fine giugno 2027. La domanda che resta aperta è se un progetto da 165 MW, nato dal territorio e rimasto senza socio globale, possa ancora trovare un posto in un mercato che si sposta sempre più verso i gigawatt.