Asta tedesca per i siti N-10.1 e N-10.2 deserta

Il 2,5 GW messi all’asta per i siti N-10.1 e N-10.2 sono andati deserti nell’agosto 2025, come emerge dalla bozza di emendamento all’Offshore Wind Act. La risposta di Berlino è una modifica che introduce contratti per differenza bilaterali e un periodo operativo standard più lungo, secondo la proposta di modifica tedesca.

Ma a poche miglia nautiche di distanza, He Dreiht ha già riempito il carnet ordini senza un euro di sussidio.

La vera lezione di He Dreiht è che il mercato privato può finanziare l’eolico offshore, se le regole non lo strangolano.

Perché 2,5 GW non hanno trovato nemmeno un offerente

La reazione dell’industria, riportata nella proposta di modifica tedesca, è netta: il meccanismo CfD dovrebbe essere parte del design della gara, non un ripiego. BWO critica anche la bozza per non includere un meccanismo che consenta di restituire i progetti assegnati nei round 2023–2025, come si legge nella bozza di emendamento all’Offshore Wind Act. A maggio 2026, l’associazione aveva proposto un meccanismo di restituzione volontaria per i progetti senza decisione finale di investimento, documentato nella proposta di modifica. Le condizioni di quel meccanismo, incluse nella bozza di emendamento, prevedono la rinuncia ai pagamenti già effettuati, l’esclusione dalle gare per le stesse aree e la messa a disposizione degli studi preliminari.

Novecento MW senza un euro di sussidio: il caso He Dreiht

Il progetto He Dreiht è stato costruito senza finanziamento statale. La maggior parte dell’elettricità generata è già stata assicurata tramite contratti di lungo termine, come documentato per il parco eolico He Dreiht. Tra gli acquirenti spiccano i nomi dell’industria tedesca ed europea.

  • Google: 100 MW con un PPA legato a He Dreiht.
  • Evonik: 150 MW complessivi, suddivisi in 100 MW e 50 MW, con.
  • Bosch: 50 MW tramite PPA con.
  • Deutsche Telekom (PASM): 100 MW con.

Il quadro globale rende il confronto ancora più netto: secondo il report GWEC, la capacità eolica mondiale supererà i 2 TW entro il 2030. La domanda industriale esiste, i capitali privati pure.

Cosa succede adesso a chi deve installare o finanziare

Per chi progetta o finanzia un parco eolico offshore, il messaggio è semplice: i PPA di lungo termine funzionano quando le regole non strangolano i contratti. He Dreiht ha dimostrato che si può costruire senza un CfD, ma solo se i tempi di autorizzazione, le gare e la struttura tariffaria non penalizzano chi vende a Google o Bosch. Se Berlino continua a cercare soluzioni pubbliche invece di copiare il modello privato, rischia di ritrovarsi con altre aste deserte e con 2 TW di potenziale globale che passano altrove.