La connessione alla rete, non l’installazione delle turbine, è diventata il vero collo di bottiglia per l’eolico offshore

Alla fine del 2024, la capacità eolica cumulativa globale ha toccato 1.136 GW. È un record di potenza installata, non di energia già disponibile. Ma il 2026 sta mostrando un’altra metrica, meno celebrata: quanta di quella potenza riesce davvero a entrare in rete dopo l’ultimo miglio di lavori.

L’ultimo miglio è la connessione, non la turbina

Il parco Borkum Riffgrund 3 da 913 MW è completo oltre il 99 per cento. Eppure la completa operatività di Borkum Riffgrund 3 è attesa soltanto nel terzo trimestre 2026. Il calendario di messa in esercizio è stato condizionato dai ritardi della connessione alla rete DolWin5.

La stessa distanza tra cantiere e produzione si vede su il parco Revolution Wind da 704 MW, completo oltre il 95 per cento. E su il progetto Greater Changhua 2b e 4, fermo intorno all’85 per cento: qui l’avvio è già slittato al terzo trimestre 2026 dopo un danno al cavo di esportazione di Greater Changhua 2b.

Per capire la differenza tra percentuale di completamento e disponibilità reale, vale il confronto con chi è già in rete. La disponibilità del parco Rudong da 800 MW ha raggiunto il 99,5 per cento secondo CTG, dopo aver superato 10 TWh di produzione. Lì il dato non misura più il cantiere, ma una rete che funziona.

I progetti più indietro raccontano la rete onshore

L’avanzamento complessivo di Sunrise Wind ha raggiunto il 50 per cento, ma non è prevista prima del secondo semestre 2027. Nel Regno Unito, il progetto Hornsea 3 da 2,9 GW è completo intorno al 30 per cento. Ørsted continua a lavorare con il gestore di rete sui lavori di potenziamento della rete onshore per Hornsea 3.

Il 99 per cento non è un traguardo

Il collo di bottiglia non è più in mare. È nella rete.

Borkum Riffgrund 3 al 99 per cento, Revolution Wind al 95, Greater Changhua 2b e 4 all’85. Percentuali alte, ma potenza congelata finché non c’è un cavo o una connessione pronta. Non produce elettroni, non muove prezzi.

Nei prossimi mesi il numero da osservare non è la percentuale di completamento, ma i mesi tra l’ultima turbina installata e la prima ora di produzione utile in rete.