La Commissione rinvia al 2030 le sanzioni alle compagnie petrolifere, nonostante la tecnologia esista già
L’Agenzia internazionale dell’energia stima che circa il 30% dell’aumento delle temperature globali dall’era industriale sia attribuibile al metano. La tecnologia per eliminarne gran parte esiste già. Eppure, secondo quanto riportato lo scorso 4 agosto da Chemistry World, la Commissione europea ha rinviato al 2030 le multe per le compagnie petrolifere e del gas che lasciano sfuggire metano, citando preoccupazioni per l’approvvigionamento energetico e i prezzi.
Il peso del metano che Bruxelles ha deciso di ignorare
Non è una questione di mancanza di strumenti. L’Agenzia internazionale dell’energia stima che il settore dei combustibili fossili sia responsabile di circa il 35% delle emissioni di metano da attività umana e che le emissioni da petrolio, gas e carbone raggiungano 124 milioni di tonnellate all’anno: 45 dal petrolio, 43 dal carbone e 36 dal gas naturale. Secondo le Nazioni Unite, circa il 75% delle emissioni da petrolio e gas e il 50% di quelle da carbone potrebbero essere eliminate con la tecnologia esistente. Il colpevole è noto, le soluzioni in buona parte disponibili: il paradosso sta nel segnale politico, che va nella direzione opposta.
Il quadro normativo, sulla carta, era ambizioso. Il Regolamento UE sul metano (UE/2024/1787) è la prima legge dell’Unione specificamente dedicata al metano. Punta a ridurre le emissioni sia nell’UE sia nelle catene di approvvigionamento globali e a minimizzare le perdite delle aziende di energia fossile. Eppure la Commissione ha scelto di rimandare al 2030 le sanzioni. Se la tecnologia c’è, perché aspettare?
Chi ha chiesto il rinvio e perché
La risposta non sta nella scienza del clima ma nella geopolitica e nell’industria. Lo scorso 30 giugno, 17 Stati membri dell’UE avevano formalmente avvertito che l’attuazione del Regolamento UE sul metano potrebbe mettere a rischio la sicurezza energetica europea e avevano chiesto un rinvio di tre anni degli obblighi per gli importatori. IOGP Europe, l’associazione dei produttori di petrolio e gas, ha esortato la Commissione a presentare una soluzione legislativa pragmatica.
Le pressioni si sommano a un contesto energetico teso. Nel Global Methane Tracker 2026 l’IEA segnalava che la crisi in Medio Oriente stava ridisegnando il sistema energetico globale e disturbando circa il 20% dei flussi globali di gas naturale liquefatto. Nel 2025, circa 110 miliardi di metri cubi di gas sono passati attraverso lo Stretto di Hormuz. A questo si aggiunge la fase più dura del sistema di scambio delle emissioni: l’ETS è entrato nel 2026 in una fase critica di irrigidimento con la progressiva eliminazione delle quote gratuite, mentre la riduzione delle quote coincide con prezzi energetici elevati e volatili e con una crescente incertezza geopolitica. Dal 2022, secondo Cefic, circa il 10% della capacità produttiva europea è andato perso.
Il rinvio, insomma, è un sollievo per l’industria. Ma se le sanzioni vengono spostate in avanti, chi paga il conto del metano non regolato?
Il numero da guardare nei prossimi mesi
Se il rinvio sembra una concessione una tantum, il contesto normativo suggerisce altro. Un periodo di grazia di tre anni, secondo il Clean Air Task Force, minerebbe gravemente i progressi verso l’attuazione dello standard sulle importazioni previsto dal Regolamento UE sul metano. Il nodo non è solo il 2030: è se l’Europa riuscirà a mantenere la credibilità del proprio standard verso i fornitori esterni mentre l’ETS entra nella fase più dura. Dal 2005, peraltro, le emissioni dei settori coperti dall’ETS sono diminuite di oltre il 50%:
il sistema ha già dimostrato di funzionare quando viene lasciato lavorare.
Nei prossimi mesi il dato da tenere d’occhio non è la scadenza del 2030, ma il ritmo di eliminazione delle quote gratuite dell’ETS a partire dal 2026. Se l’industria otterrà un allentamento anche lì, il rinvio sul metano non sarà un episodio isolato ma l’inizio di una strategia. E il conto, come sempre in questi casi, arriverà in ritardo.




