Thorpe Marsh punta a 1,4 GW di accumulo, ma il Regno Unito vuole 23-27 GW entro il 2030.
Perché la bolletta non scende anche quando il vento soffia e il sole splende? È il dubbio che assilla molti: le rinnovabili producono tanta energia, ma i prezzi non sempre calano. Il problema non è produrre energia pulita, ma conservarla. Lo dimostra il più grande progetto di accumulo a batteria del Regno Unito, Thorpe Marsh: una batteria da 1,4 GW e 3 GWh in grado di alimentare 800.000 abitazioni, costruita nel South Yorkshire dove prima sorgeva una centrale a carbone.
Perché la bolletta non scende anche quando c’è tanto sole e vento?
Il motivo è semplice da capire, anche se poco visibile: un impianto eolico o fotovoltaico produce quando le condizioni lo permettono, non quando una famiglia accende la lavatrice. Se l’energia non viene conservata al momento giusto, parte di quella produzione non arriva dove serve. Non è un problema nascosto: il governo del Regno Unito punta a una capacità di stoccaggio a batteria tra 23 GW e 27 GW entro il 2030, partendo dai 4,5 GW indicati al momento dell’annuncio; in pratica, per rispettare il Clean Power 2030 la capacità di accumulo dovrà crescere di circa sei volte. Per capire se questo divario si sta davvero colmando, conviene guardare un cantiere concreto: quello di Thorpe Marsh.
Da ciminiera spenta a batteria record: il cantiere di Thorpe Marsh
Una volta completato, Thorpe Marsh dovrebbe essere tre volte più grande di qualsiasi altro progetto BESS in esercizio o in costruzione nel Regno Unito, con il potenziale di esportare oltre 2 milioni di MWh all’anno, sufficienti per alimentare circa 785.000 abitazioni ogni anno.
Sei volte tanto: la strada che resta da fare prima del 2030
Un singolo progetto, per quanto gigantesco, non basta. Il confronto con il resto del Paese aiuta a dimensionare la corsa. Thurrock Storage, il sistema di accumulo a batteria da 300 MW sviluppato da Statera Energy, è stato energizzato e ha iniziato a consegnare elettricità alla rete. Statera rivendica con questo impianto il titolo di più grande BESS operativo del Regno Unito, ma il progetto da 1,4 GW di Fidra lo supererà presto.
Il divario resta ampio: l’obiettivo è portare la capacità di accumulo da 4,5 GW a 23-27 GW entro il 2030, cioè moltiplicare per circa sei. Thorpe Marsh aggiunge 1,4 GW, un contributo rilevante ma non sufficiente da solo; e il fatto che il progetto più grande in cantiere sia tre volte il più grande operativo dice quanto la filiera debba ancora crescere.
Per chi paga la bolletta, la lezione è semplice: non bisogna aspettarsi prezzi stabili nel giro di pochi mesi. Ma ogni nuovo impianto di accumulo è un pezzo in più per rendere credibile la promessa delle rinnovabili. Nei prossimi anni, prima di giudicare una bolletta o un investimento energetico, converrà chiedersi non solo quanta energia pulita viene prodotta, ma quanta se ne può conservare.




