Idrogeno danese: via con 0,5 GW prenotati entro dicembre, connessioni chiave nel 2032-2033.

Immaginate di dover firmare oggi un contratto per un servizio che arriverà tra sei anni, senza sapere se le condizioni commerciali resteranno le stesse. È la posizione delle aziende danesi dell’idrogeno, chiamate a prenotare capacità su un’infrastruttura le cui connessioni chiave dovrebbero essere messe in servizio tra il 2032 e il 2033. Secondo quanto riportato da EnergyWatch lo scorso 3 settembre, Energinet è aperto a modificare i termini dei contratti di capacità dopo mesi di avvertimenti dall’industria. Ma basterà a convincere chi deve firmare?

Il dilemma di chi deve firmare

Per capire cosa c’è in gioco, partiamo da cosa viene chiesto alle aziende danesi. In seguito ad accordi politici, Energinet si prepara a realizzare un’infrastruttura di trasmissione dell’idrogeno in Danimarca. Le connessioni chiave all’interno del Paese sarebbero messe in servizio entro il 2032 e il 2033, secondo Energinet. Ma l’offerta è molto più grande della soglia minima: Energinet mette a disposizione 2,7 GW di capacità di trasporto, eppure l’intero gasdotto procede solo se il mercato prenota un minimo di 0,5 GW.

In pratica, per far scattare il progetto basta meno di un quinto della capacità offerta. Ma chi firma oggi accetta un servizio che arriverà tra sei anni, con condizioni commerciali che l’industria ha criticato per mesi. È una decisione scomoda: da una parte c’è la possibilità di assicurarsi capacità su una rete che potrebbe diventare essenziale, dall’altra c’è il rischio di vincolarsi a regole che non sono ancora definitive. La cautela è comprensibile, ma si scontra con un fatto: l’infrastruttura è già in fase di preparazione e le date sono fissate. Se le aziende non prenotano, il gasdotto resta sulla carta.

I numeri dietro l’apertura di Energinet

Dietro la cautela delle aziende ci sono numeri precisi e una recente apertura di Energinet. Dopo mesi di avvertimenti dall’industria, Energinet è aperto a modificare i termini dei suoi contratti di capacità per l’idrogeno: a riferirlo è stato EnergyWatch, che indica Michael Linnemann Pedersen come capo del dipartimento per lo sviluppo dell’idrogeno in Energinet. Non è una promessa generica, perché l’infrastruttura in discussione è enorme: 2,7 GW di capacità di trasporto, ma solo 0,5 GW di prenotazioni minime servono a far partire il progetto. La distanza tra i due numeri spiega perché un piccolo gruppo di operatori possa determinare il destino dell’intero gasdotto.

Intanto, il contesto internazionale spinge nella direzione opposta alla cautela. Il governo tedesco aveva puntato sulla rapida realizzazione del progetto con la Danimarca per dare un impulso importante ad altri progetti transfrontalieri sull’idrogeno. E per Hydrogen Denmark, l’associazione di categoria, l’assegnazione dei fondi tedeschi è “il più grande singolo evento mai accaduto all’industria danese dell’idrogeno“. Secondo la stessa associazione, il sostegno avvicina “significativamente” le decisioni finali di investimento per gli impianti di produzione e per il gasdotto previsto.

Questo è il punto che può smuovere le prenotazioni: se i fondi tedeschi rendono più probabili gli impianti, diventa più ragionevole per un’azienda impegnarsi su un gasdotto che quei volumi dovrà trasportare. Il vincolo dello 0,5 GW non è un dettaglio tecnico: significa che il progetto può essere avviato anche se la maggior parte della capacità resta inutilizzata, purché un numero sufficiente di operatori si impegni. Ma resta una domanda: basterà questo a far scattare le prenotazioni entro dicembre?

Dicembre, il momento della verità

La risposta arriverà presto, a dicembre, quando Everfuel ha annunciato che vorrebbe prenotare capacità. Ma la prenotazione è subordinata alla chiarificazione e all’adeguamento di alcune “condizioni commerciali e normative”. Se il mercato non raggiungerà il minimo di 0,5 GW, l’intero gasdotto resterà sulla carta.

Per chi guarda all’idrogeno danese, i prossimi mesi non sono solo burocrazia: sono la prova che un’infrastruttura si costruisce solo se gli operatori vedono condizioni abbastanza chiare da scommettere. Il segnale da seguire è se le prenotazioni di dicembre supereranno il minimo.