Il progetto tedesco da 4 GWh supera l’intera capacità grid-scale installata nel paese a fine 2025, pari a 3,5 GWh

Lo scorso 13 agosto Fluence ha annunciato l’avvio dei lavori per Heinersbrück GridBattery, un impianto di accumulo da 100 MW / 400 MWh realizzato con la utility tedesca LEAG. La notizia è utile per mettere in scala un numero che da solo spiega la traiettoria dello stoccaggio in Germania: il GigaBattery Jänschwalde 1000, un BESS standalone da 1 GW / 4 GWh in costruzione su un’ex miniera a cielo aperto nel comune lusaziano di Jänschwalde, prevede una capacità energetica superiore all’intera capacità grid-scale installata nel paese a fine 2025, che era di 3,5 GWh. Un solo progetto, in costruzione, vale più dell’intero cumulato nazionale di dodici mesi prima.

Il progetto che vale più di un intero paese

Il GigaBattery Jänschwalde 1000 sorge vicino al Bohrau Energy Park e a una centrale a lignite da 3 GW. È un dettaglio che racconta molto: la più grande batteria di rete tedesca nasce nel cuore della regione carbonifera, a poca distanza da un’infrastruttura pensata per bruciare lignite. Ma i numeri vanno letti con attenzione. La potenza di 1 GW indica la massima erogazione istantanea dell’impianto; la capacità energetica di 4 GWh misura invece quanta energia può trattenere e restituire durante un ciclo completo. È su questo secondo dato che il confronto diventa impressionante: a fine 2025, l’intera Germania aveva installato 3,5 GWh di capacità energy storage su scala di rete. Il progetto di Jänschwalde, da solo, dichiara 4 GWh. Non supera il totale nazionale di poco: lo oltrepassa.

Heinersbrück GridBattery, l’impianto il cui cantiere è stato aperto ad agosto, è molto più piccolo: 100 MW di potenza e 400 MWh di capacità. Ma è il secondo progetto su larga scala avviato nell’ambito della partnership tra Fluence e LEAG, ed è un segnale che la fase degli annunci sta lasciando il posto a quella delle ruspe.

Dalla miniera alla batteria: la riconversione della Lusazia

Per capire come si spiega una scala così inedita, bisogna guardare ai numeri del 2025 e alla geografia di questi impianti. Nel 2025 la Germania ha installato 842 MW di BESS su scala di rete, un record che ha quasi raddoppiato i 450 MW dell’anno precedente, secondo un’analisi di mercato del Dipartimento del Commercio statunitense. La capacità energetica è cresciuta ancora più velocemente in termini percentuali: +1,6 GWh in un anno, fino a raggiungere 3,5 GWh totali. È un raddoppio della potenza installata in dodici mesi, non un incremento marginale.

La seconda spiegazione è geografica. LEAG ha in programma di costruire il più grande sito di energia rinnovabile del paese nella regione carbonifera orientale della Lusazia. Due dei più grandi progetti di stoccaggio a batterie d’Europa sono previsti a Jänschwalde, nel Brandeburgo, e a Boxberg, in Sassonia. La sequenza è chiara: dove fino a ieri si estraeva lignite, oggi si pianificano impianti rinnovabili e sistemi di accumulo su scala gigawatt. Un’area mineraria dismessa offre superfici estese, connessioni di rete già dimensionate per flussi rilevanti e competenze tecniche locali. Secondo lo stesso LEAG, la creazione di un cluster di stoccaggio in quella zona rafforza la sicurezza dell’approvvigionamento e apre prospettive per lo sviluppo dei siti, investimenti successivi e creazione di valore nella regione. È la riconversione di un’infrastruttura nata per il fossile verso un impiego completamente diverso.

Fluence al 7° posto: l’ironia del leader tedesco

Se la Germania accelera, resta da chiedersi chi catturi davvero il valore di questa crescita. Fluence in Germania ha contrattualizzato o implementato 35 progetti con una capacità cumulativa superiore a 6 GWh, secondo quanto dichiarato dal managing director per la Germania dell’azienda, Julian Jansen. È un portafoglio enorme se paragonato ai 3,5 GWh installati nel paese a fine 2025. Eppure, nella classifica globale degli integratori BESS di Wood Mackenzie, Fluence si colloca soltanto al settimo posto, con Sungrow, Tesla e CATL davanti. Il leader del mercato tedesco non è il leader mondiale: la competizione sugli integratori è ormai globale e dominata da produttori cinesi e americani.

Il dato da tenere d’occhio ora è la capacità dei progetti Jänschwalde e Heinersbrück quando entreranno in esercizio. Il GigaBattery Jänschwalde 1000 dichiara 4 GWh di capacità energetica: più dell’intera capacità grid-scale tedesca esistente a fine 2025. Quando sarà operativo, non si limiterà ad aggiungere un impianto grande. Ridisegnerà i termini di confronto dello stoccaggio europeo, spostando l’unità di misura da megawattora a gigawattora — nella stessa regione che per decenni ha fornito lignite al sistema elettrico tedesco.