Il risparmio guida su gomma, ma il SAF 2027 rischia di arrivare senza produzione nazionale pronta.
Fino al 20% in meno di costi operativi. È il numero su cui si gioca la convenienza, non l’obbligo di legge: nei primi giorni di agosto faceva da sfondo all’annuncio di JSL, la più grande azienda di trasporto merci del Brasile, che sta testando camion a gas naturale compresso e biometano su rotte più lunghe prima ancora che una norma li imponga. Il dato emerge da un articolo pubblicato da Valor International nei primi giorni di agosto. Un risparmio del 10-20% sul costo operativo di un veicolo è un argomento che non ha bisogno di incentivi: sposta la convenienza prima che la politica.
Il conto che sposta la flotta
Il trasporto su strada sta togliendo i combustibili fossili per convenienza, non per ideologia. JSL sta testando camion alimentati a gas naturale compresso (CNG) e biometano su specifiche rotte più lunghe, in particolare il corridoio tra l’interno di San Paolo e la regione costiera di Santos, secondo Guilherme Sampaio, presidente della società di logistica. Non è una novità assoluta: JSL e Volkswagen avevano già avviato in passato le operazioni con un camion bitren alimentato interamente a gas. Ma oggi il discorso economico è più robusto: il costo operativo scende del 10-20% quando un veicolo viaggia a CNG, un vantaggio che si consolida senza bisogno di sussidi.
Sullo stesso binario si muove Jomed, che entro la fine dell’anno prevede di offrire una “rotta verde” tra San Paolo ed Espírito Santo, con camion alimentati interamente a biometano da discariche, secondo l’azienda. Il biometano, a differenza del gas naturale di origine fossile, nasce dai rifiuti urbani: il vantaggio economico si somma a una filiera nazionale. Per capire la direzione del mercato, va ricordato che già nel 2025 la miscela massima di biodiesel era stata alzata al 15%: il Brasile sta aumentando progressivamente la quota di biocarburanti nella gomma, un passo alla volta.
Ma se il gas vince sulla strada per pura convenienza, cosa succede in cielo, dove il carburante sostenibile è già obbligatorio ma non esiste?
Il paradosso del SAF: obbligo senza offerta
Qui il racconto cambia. Nel trasporto aereo, l’uso di SAF (carburante sostenibile per l’aviazione) diventerà obbligatorio in Brasile dall’anno prossimo. Eppure, nessun progetto nazionale di SAF ha superato la decisione finale di investimento, come documenta Aviation Week. Tradotto: dal 2027 la legge imporrà un carburante che, al momento, nessuno in Brasile produce su scala commerciale. Il calendario regolatorio corre più veloce della capacità produttiva.
Il contrasto con la strada è netto. Su gomma è la convenienza ad accelerare; in aviazione è l’obbligo a precedere l’offerta. E non è una questione solo brasiliana. Il quadro regolatorio marittimo globale — il IMO Net-zero Framework — è il primo al mondo a combinare limiti obbligatori di emissioni e prezzi del gas serra in un intero settore industriale. Le misure sono state adottate formalmente già nell’ottobre 2025 ed entreranno in vigore nel 2027, lo stesso anno in cui scatta l’obbligo SAF brasiliano. È un dato da osservare: mentre il gas su strada avanza perché costa meno, in aviazione e nel trasporto marittimo la transizione è sostenuta dal regolatore, non dal portafoglio.
Per l’aviazione brasiliana il rischio è che l’obbligo SAF nasca già in ritardo, senza una sola decisione finale di investimento nazionale. Un mandato può funzionare se l’offerta non esiste? La domanda resta aperta, e il 2027 non è lontano.
50% e 2027: i numeri da tenere d’occhio
Se il quadro macro lascia la domanda aperta, il dato micro offre un termometro. La flotta di Jomed conta 350 camion, dei quali 19 a gas naturale; il piano prevede l’acquisto di altri 31 mezzi a gas nell’arco di un anno, come riportato da Transporte Moderno. Il numero che conta davvero è un altro: l’obiettivo di arrivare al 50% della flotta di camion stradali alimentati a gas.
Il prossimo movimento del mercato si misurerà su quei due numeri: 50% di camion a gas per Jomed e 2027 per il SAF. Se il primo arriverà prima del secondo, la strada avrà vinto sull’ala — almeno sul piano della convenienza.




