Il caso danese mostra che permessi e rete non bastano senza garanzie sui ricavi

Un progetto eolico offshore con autorizzazioni e connessione alla rete già firmate dovrebbe essere un progetto deciso, non una trattativa ancora aperta. Invece in Danimarca SONFOR ha avviato la ricerca di un nuovo partner per Lillebælt Syd dopo che TotalEnergies, socio di maggioranza del progetto, ha deciso di ritirarsi. Il progetto aveva già il permesso di realizzazione e l’accordo per la connessione alla rete. La configurazione prevista, undici turbine da 15 MW, portava a 165 MW complessivi.

Tutto pronto, sulla carta. Non è bastato.

E non è un caso isolato.

Secondo la stampa danese, è in corso anche l’uscita di TotalEnergies da Jammerland Bugt, dove il socio di minoranza è anche European Energy. SONFOR intanto ammette che le condizioni di mercato per l’eolico offshore sono cambiate in modo significativo. La utility danese userà i prossimi mesi per valutare nuovi potenziali partner e il business case di Lillebælt Syd, con il processo che dovrebbe concludersi entro la fine di giugno 2027.

La Germania e la lezione danese

La vicenda danese non è cronaca isolata. È il retro di un altro segnale: la Germania è stata esortata ad adottare il modello di gara basato solo su CfD. L’argomento di chi spinge per il passaggio esclusivo ai contratti per differenza è brutale nella sua semplicità: senza una remunerazione stabile del megawattora, i progetti non si fanno più.

Senza stabilità dei ricavi, i progetti eolici offshore non si fanno più.

Chi ha un prezzo garantito, costruisce

Per capire la differenza basta guardare altrove. i tre parchi eolici offshore di Ørsted previsti in piena operatività nella seconda metà del 2026 sono Borkum Riffgrund 3 in Germania, Greater Changhua 2b e 4 a Taiwan, e Revolution Wind negli Stati Uniti. Il progetto tedesco da 913 MW, il parco Borkum Riffgrund 3, è completo per oltre il 99%. In Polonia il progetto Baltica 2 è arrivato a circa il 40%.

Resta aperta la domanda di fondo: se un progetto con permessi e rete non regge senza una copertura del prezzo, quali progetti reggeranno nei prossimi anni? E chi pagherà il conto della nuova corsa ai CfD, in Germania come altrove?