Il record del prezzo non basta: l’industria rischia di restare senza argento entro cinque anni

Il prezzo dei pannelli solari non è mai stato così basso: 11 centesimi di dollaro al watt. Eppure il 2025 ha portato la prima contrazione delle spedizioni dopo quattro anni di crescita: -6% a 643 GW, come emerge dal dato sulle spedizioni di moduli.

In Europa, a luglio, il prezzo medio dei moduli solari europei è sceso a 0,11 €/Wp per i pannelli bifacciali TOPCon. Il prezzo record non è più il segnale da guardare.

A 11 centesimi, il record che nessuno festeggia

Secondo la ricerca UNSW sostenuta da ARENA, il professor Yansong Shen ha avvertito che l’industria solare potrebbe esaurire le riserve globali di argento entro cinque anni senza un’infrastruttura di riciclo su scala commerciale. L’argento è un materiale chiave per le celle fotovoltaiche: abbassare il costo dei moduli non serve se il metallo scarseggia.

Il riciclo che non ricicla

Circa un milione di tonnellate di moduli fotovoltaici dismessi entro il 2030, secondo il report S3 sul riciclo solare USA. Entro il 2050 la cifra salirà a circa dieci milioni di tonnellate, secondo l’analisi S3.

«Quasi niente di quello che gli Stati Uniti chiamano “solar recycling” è recupero a ciclo chiuso» — scrive Nichelson nel white paper S3.

Secondo la stima di S3, circa il 90% dei pannelli statunitensi scartati va direttamente in discarica. Per la frazione restante, il percorso dominante è un condotto shred-and-export controllato da Korea Zinc tramite le sue controllate statunitensi, come emerge dal report S3.

Comstock Metals in Nevada è l’unico impianto operativo in Nord America che soddisfa tutti i criteri per il trattamento domestico certificato a zero discarica, a quanto riferisce il documento S3. L’inchiesta S3 cita come eccezione le operazioni di riciclo circolare dedicate di First Solar per i moduli a film sottile al tellururo di cadmio.

L’inasprimento degli standard dell’EPA per il piombo ha portato alla chiusura dell’ultima fonderia di piombo operativa negli Stati Uniti nel 2013, come ricostruisce lo. Lo afferma anche che Solarcycle e Com2 Recycling, due riciclatori domestici, spediscono i metalli recuperati a Korea Zinc per la fusione e raffinazione a valle.

La resa dei conti dell’argento

La prossima tensione non sarà il costo dei moduli, ma il metallo che ci sta dentro.

Se il riciclo resta una finzione, il prezzo dell’argento e la disponibilità di celle fotovoltaiche dipenderanno da decisioni prese fuori dal controllo dell’industria occidentale. Il dato da osservare nei prossimi mesi è la quota di argento recuperato da pannelli dismessi negli Stati Uniti: oggi è vicina allo zero.