Quattordici documenti per quindici territori: il numero italiano sulle VLR tra G7 di Torino e piattaforma senegalese

Quattordici documenti per quindici territori: a quasi cinque mesi dal palco del WUF13 di Baku, il numero italiano sulla localizzazione degli SDG racconta più dei comunicati. Lo scorso 19 maggio, durante la tredicesima sessione del World Urban Forum, l’evento collaterale italiano “National SDGs Localization Frameworks and VNR-VLR Integration for Multilevel Governance and Territorial Impact” si è tenuto a Baku, in Azerbaigian, organizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica insieme a UN-Habitat e Senegal. Lo documenta l’aggiornamento pubblicato dal MASE il 21 agosto, che registra anche una partecipazione significativa e la presenza di partner istituzionali da Senegal, Finlandia, Azerbaigian, Giordania, Brasile, Germania, Mozambico e Arabia Saudita.

Quattordici VLR, quindici territori

A distanza di mesi dall’evento, il termometro italiano offre un numero che non torna del tutto. Nel conteggio pubblicato dal MASE, 14 Voluntary Local Reviews risultano prodotte da 15 tra Regioni, Province autonome e Città metropolitane. Un documento in meno rispetto ai territori coinvolti: un’asimmetria rivelatrice, perché suggerisce che la localizzazione degli SDG non avanza come un percorso uniforme, ma a geometrie variabili.

Il quadro si arricchisce però di un secondo elemento. Per la prima volta, il processo di revisione nazionale è accompagnato da una Youth Voluntary Review, presentata come complemento del percorso di revisione dell’Italia. Non si tratta di un dettaglio simbolico: indica che la spinta a localizzare l’Agenda 2030 sta cercando di includere anche attori diversi dalle amministrazioni tradizionali, allargando il perimetro della rendicontazione volontaria.

Resta da capire cosa spieghi questa produzione asimmetrica. La risposta va cercata in un’iniziativa nata due anni prima, lontano dal palco di Baku.

Dal G7 di Torino alla piattaforma senegalese

Per capire quei numeri serve risalire alla radice diplomatica. La Partnership Platform on Localizing the SDGs, promossa congiuntamente da MASE e UN-Habitat, è un’iniziativa operativa pensata per accelerare la localizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile a livello nazionale. L’iniziativa affonda le radici nel comunicato della riunione dei ministri Clima, Energia e Ambiente del G7, tenutasi a Torino il 29 e 30 aprile 2024.

Non è una cornice isolata. Il Volume 2 delle Linee guida per le Voluntary Local Reviews, sviluppato congiuntamente da UN-Habitat e UCLG, è esplicitamente dedicato al legame tra livello locale e nazionale. È il tentativo di dare alle VLR una cornice metodologica capace di collegare i territori ai processi di revisione nazionali, superando la logica dei documenti isolati.

La replicazione più rapida arriva però dal Senegal. Il governo senegalese, il MASE e UN-Habitat, insieme a partner e attori locali, hanno lanciato la Partnership Platform on Localizing the SDGs in Senegal; lo stesso Paese figura come co-organizzatore dell’evento collaterale di Baku, a conferma che il modello della Partnership Platform si sta replicando in altri paesi partner. Mentre in Italia si contano quattordici VLR per quindici territori, il Senegal è già salito sul palco internazionale come co-protagonista dell’iniziativa.

Il paradosso è evidente: il meccanismo istituzionale nato a Torino e consolidato con UN-Habitat viaggia più velocemente della sua patria d’origine. La domanda non è più se il modello si replica, ma se regge senza il traino italiano.

Il numero da guardare adesso

Il palco di Baku, con i suoi partner internazionali, è alle spalle. A quasi cinque mesi dall’evento, la misura del successo non sta nell’ampiezza della partecipazione, per quanto significativa, ma in un numero più freddo: quante Voluntary Local Reviews riusciranno a pubblicare il Senegal e gli altri paesi coinvolti nei prossimi mesi. Il dato da monitorare non è quanti paesi siedono al tavolo, ma quanti presentano una VLR.

Il prossimo numero da tenere d’occhio non è il numero di eventi o di partner, ma il numero di Voluntary Local Reviews che il Senegal e gli altri paesi di Baku riusciranno a pubblicare nei prossimi mesi.