La soglia delle 4 ore separa un impianto convenzionale da un asset di lunga durata per la rete irlandese

Quattro ore. È questa la differenza tra un parco batterie convenzionale e un asset di lunga durata per la rete irlandese. Non i 150MW di Islandmagee né i 170MW di Knockanure, ma la capacità di erogare potenza per almeno 4 ore continuative: la soglia che il Department of Climate, Energy and Environment ha messo nero su bianco nell’Action 6 dell’Electricity Storage Policy Framework. Ed è qui che Capital Dynamics ha scelto di posizionarsi, come documenta l’acquisizione del progetto BESS da 170MW a Knockanure.

La soglia delle 4 ore: cosa separa un BESS da un LDES

Capital Dynamics ha collaborato con Solo Renewables per realizzare un sistema di accumulo energetico di lunga durata da 150MW a Islandmagee, in Irlanda del Nord. Il progetto, dal valore potenziale di 100 milioni di sterline, è progettato per fornire fino a otto ore di capacità di accumulo e, una volta operativo, potrà soddisfare il fabbisogno energetico giornaliero di fino a 36.000 famiglie.

L’altro ingresso è un BESS pronto a costruire: un progetto di accumulo a batteria da 170MW a Knockanure, nella contea di Kerry. Qui il punto di forza non è dichiarato in termini di durata di erogazione, ma di affidabilità dell’accesso alla rete: 170MW di capacità di connessione già garantita presso la sottostazione adiacente di Knockanure a 110kV, con permesso di pianificazione ottenuto nell’ottobre 2025. Secondo quanto riportato dalla fonte il 20 agosto 2026, si tratta della prima transazione infrastrutturale energetica di Capital Dynamics in Irlanda. I due progetti mostrano così due modi diversi di entrare nel mercato: da un lato un LDES da 150MW con profilo fino a otto ore, dall’altro un BESS da 170MW con la connessione già in tasca. Ma perché il governo irlandese considera irrinunciabile proprio la soglia delle quattro ore?

Perché la rete irlandese chiede 4 ore (e non 1)

Se la soglia delle 4 ore è il punto di svolta, la domanda è cosa l’ha resa necessaria adesso. La risposta arriva dal quadro normativo. Già nel luglio 2024, il Department of Climate, Energy and Environment ha pubblicato l’Electricity Storage Policy Framework: sotto l’Action 6, il documento chiede l’approvvigionamento immediato di servizi di long duration electricity storage con capacità di erogare elettricità al sistema di trasmissione per una durata di 4 ore o superiore. Non è una richiesta di sola potenza, ma di finestra minima garantita di erogazione continua.

Lo stoccaggio di lunga durata non è un ornamento: i progetti LDES sono considerati una parte essenziale della sicurezza energetica e della flessibilità della rete del paese. E la stabilità che un’infrastruttura BESS fornisce alla rete ha una ricaduta diretta sull’economia locale e sulla comunità. Se il quadro normativo è chiaro, resta da vedere chi riesce a trasformare la policy in impianti reali.

Il primo 4 ore irlandese è un 20MW co-locato

Dai grandi numeri di Capital Dynamics si passa al primo esperimento concreto, e il contrasto è istruttivo. Secondo la fonte, Statkraft sta costruendo il primo progetto di accumulo a batteria con durata di 4 ore in Irlanda, nella contea di Offaly. Ma si tratta del progetto co-locato Cushaling da 20MW: una taglia di un ordine di grandezza inferiore rispetto ai 150MW e 170MW in portafoglio a Capital Dynamics. Il dato dice che la partita si gioca sul profilo di erogazione più che sulla potenza, e lascia aperto un interrogativo operativo: quanto vale davvero una connessione a 110kV se poi la durata non è garantita?

Per chi installa o gestisce impianti, la sfida irlandese non è più aggiungere megawatt, ma garantire 4 ore di erogazione continua con la giusta connessione e il giusto modello co-locato: è lì che si gioca la sicurezza della rete.