Il finanziamento da 76 milioni copre due progetti: un dimostratore da 60-100 MW e tecnologie per biocarburanti sostenibili
A un mese dalla pubblicazione del decreto, il dettaglio che conta non è l’importo del finanziamento ma la taglia dell’elettrolizzatore. Secondo il decreto del Consell pubblicato lo scorso 8 settembre, la Generalitat ha approvato una concessione diretta di 76 milioni di euro di aiuti per un piano strategico di investimenti energetici nella Comunitat Valenciana, promosso da bp Energía España SAU e dalla controllata Castellón Green Hydrogen Phase 2 SL. Il budget proviene per il 100% dal Programma FEDER Comunitat Valenciana 2021-2027 e sarà gestito dalla Generalitat, attraverso Ivace+i, con distribuzione tra il 2026 e il 2029.
Il salto di scala: 66,3 milioni per un elettrolizzatore da 60-100 MW
Del totale, 66.311.892 euro vanno a Castellón Green Hydrogen Phase 2 S.L. per il Proyecto Tractor 1, il Gran Piloto demostrador de Hidrógeno Renovable; 9.700.000 euro vanno a bp Energía España S.A.U. per il Proyecto Tractor 2, un Gran Piloto demostrador di tecnologie avanzate di pretrattamento di biocombustibili sostenibili. Il primo progetto assorbe la quota maggiore e prevede la produzione di idrogeno rinnovabile mediante elettrolisi alimentata con energie rinnovabili, con un impianto da 60 a 100 megawatt. Le azioni saranno eseguite tra il 2026 e il 2029 e, secondo il decreto, permetteranno di accelerare la decarbonizzazione dei trasporti e consolidare la competitività imprenditoriale valenciana.
Non si finanzia più un pilota da laboratorio: dai 25 MW della fase 1 si passa a un dimostratore su scala industriale da 60-100 MW, pensato per convivere con una raffineria esistente. Accanto all’idrogeno arriva il secondo binario tecnico, il pretrattamento dei biocarburanti sostenibili, con una scala economica più contenuta ma un ruolo complementare nella trasformazione del sito.
Dentro la strategia bp: 2 miliardi, una raffineria e il precedente della fase 1
L’aiuto da 76 milioni è un tassello di un piano più ampio. bp prevede di investire fino a 2 miliardi di euro a Castellón entro il 2030 per la trasformazione della raffineria, includendo idrogeno verde, biocarburanti ed energia rinnovabile. Il cluster di idrogeno verde HyVal presso la raffineria di Castellón è stato lanciato già nel febbraio 2023.
Sul fronte della fase 1, bp e Iberdrola hanno approvato la decisione finale di investimento per un progetto di idrogeno verde da 25 MW presso la raffineria di bp, previsto operativo nella seconda metà del 2026. Le due società hanno inoltre ottenuto l’approvazione dal ministero spagnolo per la transizione ecologica e la sfida demografica, attraverso l’Istituto per la diversificazione e il risparmio energetico (IDAE), per riallocare fino a 211 milioni di euro di finanziamenti dal programma IPCEI Hy2USE al progetto di Castellón.
La corsa spagnola all’idrogeno non è una prerogativa di bp. Il governo spagnolo ha selezionato 16 progetti per il suo programma di valli dell’idrogeno da 1,2 miliardi di euro, con Repsol, Moeve e bp tra i beneficiari.
Sul campo: integrazione, tempi e il paradosso della fase 2 prima della produzione
La strategia è chiara, ma il cantiere racconta un’altra storia. L’impianto da 25 MW sviluppato con Iberdrola ha completato la costruzione e prevede di iniziare la produzione entro la fine del 2026, mentre la fase 2 da 60-100 MW è già finanziata per il 2026-2029. In pratica, il dimostratore da 60-100 MW parte prima che la fase 1 abbia prodotto un solo chilogrammo di idrogeno.
Dal punto di vista operativo, l’elettrolizzatore da 60-100 MW dovrà essere alimentato da fonti rinnovabili e integrato con una raffineria esistente: non è un impianto isolato ma un sistema che deve convivere con processi industriali già in esercizio, con una rete elettrica da adeguare e con i tempi di connessione. Il finanziamento, peraltro, arriva per il 100% dal FEDER 2021-2027 e, sul fronte della fase 1, da 211 milioni riallocati dal programma IPCEI Hy2USE: strumenti che impongono una finestra di esecuzione precisa, tra il 2026 e il 2029.
È qui che il caso Castellón smette di essere una promessa e diventa un vincolo. Il successo non si misurerà sui megawatt finanziati ma sulla capacità di accendere e mantenere in esercizio un impianto che deve integrare elettrolisi, biocarburanti e raffineria dentro tempi certi e incentivi condizionati.




