Qualità commerciale in vigore dal 1° gennaio 2027, tre mesi prima della stretta sul Servizio a Tutele Graduali
Il calendario regolatorio dell’energia ha due date ravvicinate. Il 1° gennaio 2027 entrano in vigore le nuove regole sulla qualità dei venditori di luce e gas. Il 1° aprile 2027 il Servizio a Tutele Graduali smette di essere disponibile per la generalità dei clienti. Tra le due scadenze passano tre mesi, e in quel periodo cambia il modo in cui il sistema protegge famiglie e piccole imprese. La prima data è fissata dalla delibera 213/2026/R/com di ARERA, approvata il 25 giugno e pubblicata il 26 giugno 2026. Il testo è noto da più di quattro mesi, ma a inizio novembre l’entrata in vigore è vicina: mancano meno di due mesi.
Due date, una sola direzione
La delibera approva il Testo integrato della qualità dei servizi di vendita di energia elettrica e gas naturale, il TIQV, con decorrenza dal 1° gennaio 2027. Secondo l’Autorità, il provvedimento completa la revisione del TIQV dopo la consultazione 54/2026/R/com. Non è quindi un annuncio né una proposta: è un atto vincolante, con una data di applicazione già stabilita.
Il punto interessante è il momento in cui arriva. Le nuove regole sulla qualità commerciale dei venditori partono un trimestre prima che il Servizio a Tutele Graduali venga ristretto. Viste insieme, le due scadenze indicano una scelta precisa: proteggere il cliente meno con un servizio di riserva e più con obblighi di informazione e assistenza a carico di chi vende. Per capire cosa ci si può aspettare da questo cambio bisogna tornare all’inizio del percorso.
Cosa promette il nuovo TIQV, e a chi
Il procedimento è stato avviato quasi due anni fa. Con la deliberazione 548/2024/R/com del 17 dicembre 2024, l’Autorità ha aperto un procedimento per l’aggiornamento e la revisione della regolazione sulla qualità dei servizi di vendita. Gli obiettivi dichiarati erano quattro. Il primo era rafforzare ed estendere gli strumenti di tutela dei clienti. Il secondo era facilitare l’accesso generalizzato a servizi di assistenza «tempestivi ed efficaci». Il terzo era semplificare il monitoraggio da parte del regolatore. Il quarto era migliorare la trasparenza e l’informazione ai clienti sui livelli qualitativi offerti dai venditori.
L’ultimo obiettivo è quello che conta di più per il dopo aprile. La consultazione da cui nasce il testo finale riguardava la revisione degli obblighi di registrazione, comunicazione e pubblicazione dei dati di qualità commerciale, da applicare dal 1° gennaio 2027. Questa revisione era già prevista dal punto 2 della deliberazione 399/2025/R/com. In pratica i venditori dovranno raccogliere dati su come servono i clienti, trasmetterli e renderli pubblici. L’idea di fondo è che un cliente informato possa scegliere tra venditori che si comportano in modo diverso, e che questi siano spinti a competere anche sulla qualità e non solo sul prezzo.
Chi riguarda la riforma? Come riassume un approfondimento di Confartigianato Pavia, il nuovo TIQV si applica ai clienti finali di energia elettrica in bassa tensione, esclusi l’illuminazione pubblica e il servizio di salvaguardia. Per il gas si applica ai clienti con consumi annui non superiori a 200.000 Smc. In entrambi i casi la platea comprende famiglie, microimprese e piccole attività economiche, cioè proprio i clienti che hanno meno tempo e meno competenze per confrontare le offerte e leggere i dati di qualità. Una grande azienda energivora ha un ufficio acquisti. Una pasticceria o un’officina di solito no.
Qui il progetto mostra il suo limite. Obblighi di pubblicazione ben scritti producono informazioni, ma non garantiscono che qualcuno le usi. Il valore della trasparenza dipende da come i dati saranno presentati, da quanto saranno confrontabili e dal momento in cui diventeranno davvero disponibili e leggibili. Le fonti consultate non dicono con quale cadenza e in quale formato i clienti potranno consultarli. È un dettaglio tecnico, ma deciderà se la riforma servirà nella pratica.
Dopo aprile, chi legge i dati?
Torniamo alla seconda data. Secondo le informazioni pubblicate da ARERA per i consumatori, dal 1° aprile 2027 il Servizio a Tutele Graduali non sarà più disponibile e sarà riservato esclusivamente ai clienti senza venditore. Per tutti gli altri clienti della platea del TIQV, famiglie e piccole imprese, l’orientamento verrà soprattutto dalla qualità dichiarata e misurata dei venditori tra cui scegliere.
Il regolatore ha scelto di proteggere il cliente informandolo, invece di offrirgli un approdo regolato. È una scelta coerente con gli obiettivi fissati a dicembre 2024 e non è necessariamente sbagliata. Ma il calendario lascia poco margine. I primi dati raccolti con le nuove regole arriveranno solo dopo l’entrata in vigore del 1° gennaio. Resta quindi da capire se una piccola attività o una famiglia, tra gennaio e aprile 2027, avrà davvero gli strumenti e il tempo per usarli prima di restare senza alternative.




