Startup danese del 2022: algoritmi gestiscono quasi tutto, 31 dipendenti in 15 paesi.

Circa il 99% delle negoziazioni di energia di BD Energy avviene in modo algoritmico, senza un trader che prema il tasto. La società danese ha 31 dipendenti e opera in 25 zone di prezzo dell’elettricità distribuite in 15 paesi. Sono numeri che non tornano con l’immagine abituale di una sala trading. Lo scorso 1° settembre, quasi due mesi fa, Octopus Energy ha annunciato l’acquisizione di BD Energy, presentata come una startup tecnologica in rapida crescita specializzata nel trading completamente automatizzato. L’acquirente, secondo il suo stesso comunicato, fornisce servizi e prodotti energetici a 11 milioni di famiglie nel mondo.

Il 99% che lavora da solo

Per capire il rapporto tra le due società conviene guardare alle proporzioni. BD Energy è giovane: è stata fondata nel 2022 in Danimarca e da allora, sempre secondo il comunicato di Octopus, è cresciuta in fretta. Lavora esclusivamente sui mercati di breve termine, cioè quelli in cui l’elettricità viene comprata e venduta a ridosso del momento in cui sarà prodotta e consumata. Trentuno persone per coprire 25 zone di prezzo sono poche: in media poco più di una persona per zona. Il rapporto si spiega solo con il dato da cui siamo partiti, quel 99% di operazioni affidate agli algoritmi.

Dall’altra parte c’è un fornitore che ha costruito la sua crescita sul mercato al dettaglio, con milioni di clienti domestici. A prima vista sono due mestieri diversi: vendere elettricità alle famiglie e negoziarla a brevissimo termine sulle borse elettriche. La domanda viene da sé: perché un’azienda con 11 milioni di famiglie clienti ha bisogno di una piccola macchina di trading danese?

Reti volatili, trader algoritmici

La risposta sta meno nel profilo di BD Energy e più nel mercato in cui opera. Secondo un’analisi sul trading delle rinnovabili in Europa, le fonti rinnovabili costituiscono più del 40% del mix energetico dell’Unione Europea. Il dato va letto con un po’ di cautela: si riferisce alla quota del mix, non alla potenza installata né ai prezzi, e l’analisi risale al 2024. Ma il punto che solleva è strutturale. Eolico e solare producono quando c’è vento e quando c’è sole, non quando serve. Più pesano nel sistema, più la produzione diventa difficile da prevedere con largo anticipo e più le reti diventano instabili.

È qui che entra in gioco il trading intraday, quello che si svolge nello stesso giorno della consegna. Secondo la stessa analisi, con le rinnovabili oltre il 40% del mix europeo questo tipo di negoziazione è diventato decisivo per bilanciare reti sempre più volatili. Le previsioni meteo cambiano nel corso della giornata, e con loro le stime di quanta energia sarà disponibile: chi deve far quadrare domanda e offerta corregge le proprie posizioni continuamente, in molte zone di prezzo contemporaneamente. È un lavoro fatto di tante operazioni piccole e rapide, il terreno in cui un algoritmo ha un vantaggio evidente su una persona. Il modello di BD Energy, pochi dipendenti e quasi tutto automatizzato, è la risposta a questo problema.

Anche il modo in cui l’operazione è stata strutturata suggerisce che non sia stata improvvisata. Come riporta la scheda dello studio legale sull’operazione, i proprietari di BD Energy Holding A/S hanno venduto la società ad Arbelos Energy Limited, una società britannica controllata da Octopus Energy. Secondo i registri di UK Companies House, Arbelos Energy Limited (società numero 09263368) si chiamava fino a poco prima “Octopus Energy Trading Limited” ed è stata rinominata il 26 agosto 2026, pochi giorni prima dell’annuncio. Il veicolo dell’acquisto, insomma, era un’entità di Octopus già dedicata al trading, riorganizzata a ridosso della chiusura. Se il bilanciamento delle reti passa sempre di più dagli algoritmi, una parte del valore si sposta da chi vende energia a chi sa negoziarla in tempo reale: ed è proprio lì che Octopus ha deciso di posizionarsi.

La cifra da tenere d’occhio

Octopus porta nell’operazione la sua scala, con 11 milioni di famiglie servite; BD Energy porta una presenza già attiva in 15 paesi e 25 zone di prezzo, gestita quasi interamente da software. Quanto conterà questa combinazione? Le fonti non offrono previsioni, ma indicano un numero da seguire: la quota di rinnovabili nel mix europeo. Oltre il 40%, secondo l’analisi citata, il trading intraday smette di essere un’attività di contorno e diventa uno strumento necessario per tenere in equilibrio le reti. Ogni punto percentuale in più rafforza la logica dell’acquisto. È questa la scommessa di Octopus: che il vantaggio competitivo, in un sistema elettrico sempre più rinnovabile, vada a chi sa negoziare l’energia minuto per minuto con gli algoritmi.