La gara assegna un’area per il triennio dal 1° aprile 2027

Ogni impresa di vendita che vuole aggiudicarsi un pezzo del servizio a tutele graduali deve mettere sul tavolo un solo valore, espresso in euro per megawattora. Si chiama parametro β ed è l’oggetto della gara: è con quel numero che un venditore si impegna a servire un’intera area territoriale. Il meccanismo è descritto nel regolamento che Acquirente Unico ha reso noto lo scorso 7 settembre, con la pubblicazione del Regolamento sulle procedure concorsuali per l’assegnazione del servizio. Da allora sono passate circa sette settimane. La finestra per le domande di partecipazione, tra l’8 e il 16 settembre, si è chiusa da tempo. A fine novembre si arriva al punto: prima una sessione di prova, poi l’asta vera e propria il 30 novembre.

Un numero per un territorio: la meccanica del parametro β

La definizione formale è asciutta. Nel testo del Regolamento Asta Servizio a Tutele Graduali 2027-2030 il parametro β è «il parametro economico, espresso in euro/MWh a fronte del quale i partecipanti alle procedure concorsuali si impegnano a erogare il servizio a tutele graduali nell’area territoriale indicata». In pratica ogni offerta riduce un territorio, con i suoi clienti e i suoi consumi, a una sola cifra legata all’energia fornita. Non si negoziano pacchetti, servizi accessori o condizioni su misura. Conta il β.

C’è poi la regola che dà peso a quel numero. Secondo la scheda di ARERA sul servizio a tutele graduali, ogni area territoriale è servita da un solo fornitore, che però può servire più aree contemporaneamente. Il paragone più vicino è una gara per lotti: chi si aggiudica un lotto lo gestisce da solo, senza concorrenti all’interno di quel perimetro, e nulla vieta di vincerne diversi. Il premio, quindi, è un’esclusiva territoriale. Per capire quanto valga bisogna guardare a che tipo di servizio si sta assegnando.

Da regime di massa a rete di sicurezza

Il regolamento si muove dentro una cornice normativa precisa. Acquirente Unico lo ha predisposto in attuazione della legge 4 agosto 2017, n. 124, la legge annuale per il mercato e la concorrenza, e della deliberazione dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente n. 262/2026/R/eel. È questa la base su cui poggiano le regole d’asta, dalla definizione del β alla procedura di registrazione.

Sulla posta in gioco c’è un apparente paradosso: si organizza una gara per assegnare un servizio proprio nel momento in cui il servizio cambia natura. Come spiega il comunicato di ARERA sulle prime comunicazioni in bolletta, dal 1° aprile 2027 il servizio a tutele graduali non sarà più disponibile come lo si è conosciuto e resterà solo come servizio di ultima istanza, riservato ai clienti senza venditore. In altre parole, smette di essere un regime transitorio che raccoglie una platea ampia e diventa una rete di sicurezza:
interviene quando un cliente resta scoperto.

L’asta riguarda esattamente questa nuova fase. Secondo quanto riferito da Acquirente Unico e riportato da Quotidiano Energia, l’assegnazione del servizio a tutele graduali di energia elettrica copre il triennio dal 1° aprile 2027 al 31 marzo 2030. Chi vince un’area si impegna dunque per tre anni a servire, da fornitore unico, i clienti che in quel territorio finiranno senza venditore. Il perimetro non dipende dalla strategia commerciale dell’aggiudicatario ma da quanti clienti, nel tempo, resteranno scoperti. Per chi formula l’offerta, il β diventa così una scommessa su volumi difficili da prevedere: un prezzo per MWh fissato oggi per un bacino che si definirà solo strada facendo.

Non è un dettaglio da poco. In un servizio di massa, i grandi numeri aiutano ad assorbire le oscillazioni. In un servizio di ultima istanza la platea è per definizione residuale e il profilo dei clienti è meno leggibile. Il regolamento non elimina questa incertezza: la trasferisce, tutta, dentro un unico valore in euro/MWh.

Il conto alla rovescia verso il 30 novembre

La partita è entrata nella fase operativa. Le imprese di vendita interessate dovevano registrarsi sul Portale Aste Tutele Graduali seguendo le indicazioni del Regolamento, e le domande, sempre secondo Acquirente Unico, andavano presentate dall’8 al 16 settembre. Il calendario prevede ora una sessione di prova dal 23 al 27 novembre, tra poco meno di quattro settimane, e l’asta il 30 novembre. Cinque giorni per familiarizzare con la piattaforma,
poi un’unica occasione per quella vera.

Per i venditori ammessi il problema si riduce a una sola cifra. Se il β richiesto finisce per essere troppo basso, il rischio è ritrovarsi a servire in esclusiva un’area per tre anni con margini sottili su clienti di ultima istanza. Se è troppo alto, il rischio è lasciare quel territorio a un concorrente. La sessione di prova serve a non sbagliare il click; la scelta del numero da inserire resta tutta a carico di chi gestisce la vendita.