Karppio 125 MW e 300 MWh sposta energia dai prezzi bassi ai picchi di domanda

Centoventicinque megawatt di potenza, 300 megawattora di capacità: il rapporto è 2,4 ore di scarica a piena potenza. Non è un dettaglio da scheda tecnica. È il motivo per cui lo scorso 10 settembre Centrica Energy e Delta Capacity hanno firmato un accordo di tolling parziale per il progetto Karppio, un sistema di accumulo a batterie stand-alone da 125 MW / 300 MWh in sviluppo a Teuva, in Finlandia.

Karppio: non la taglia, ma la durata

Il progetto è stato acquisito come asset ready-to-build da Helios Nordic Energy e sarà costruito da Delta Capacity, che ne resterà anche gestore a lungo termine. Dietro l’operazione c’è una partnership strategica: Delta Capacity e Strioga Family Foundation hanno rilevato congiuntamente l’impianto. La messa in servizio è prevista per il quarto trimestre del 2027. Una volta in rete, Karppio dovrà fornire flessibilità al sistema elettrico finlandese: regolazione di frequenza, bilanciamento e integrazione della generazione rinnovabile.

Il dato tecnico che conta è il rapporto fra potenza e capacità. Con 300 MWh e 125 MW, la batteria può erogare a piena potenza per 2,4 ore. È una durata pensata non per coprire lunghe bonacce eoliche, ma per spostare energia fra le ore di prezzo più basso e i picchi di domanda. Karppio non nasce dal nulla. All’inizio di quest’anno è entrato in esercizio Ånge, in Svezia, 70 MW / 160 MWh, oggi il più grande BESS operativo nei paesi nordici, già ottimizzato da Centrica Energy. L’accordo su Ånge ha aperto la partnership fra le due società, con l’obiettivo dichiarato di accelerare le soluzioni flessibili nei paesi nordici.

Novecento ore a prezzo zero e la fine della corsa all’oro

Resta la domanda: perché un tolling parziale, e perché proprio ora in Finlandia? La risposta sta nei prezzi. Secondo i dati di Finnish Energy, nel 2024 le ore con prezzi dell’elettricità pari a zero o negativi hanno toccato quota 900, in aumento netto rispetto alle 536 del 2023. Per una batteria, novecento ore di elettricità gratuita o pagata per essere prelevata sono un’opportunità di carica a costo quasi nullo. Ma il valore non si realizza più nella sola partecipazione ai mercati di riserva: si sposta sulla capacità di comprare nelle ore di sovrapproduzione e vendere quando il prezzo torna alto.

È in questo contesto che il tolling diventa uno strumento di finanziamento. Con i ricavi da riserva in saturazione, l’analisi di mercato di Solarplaza parla di «la più grande corsa all’oro ormai chiaramente alle spalle» e indica il tolling come condizione ormai necessaria per de-rischiare e finanziare i progetti a batteria. Un accordo parziale non trasferisce tutto: l’ottimizzatore gestisce una quota della capacità in cambio di un flusso contrattualizzato, mentre il proprietario mantiene un’esposizione parziale all’upside dei prezzi. Centrica Energy, con oltre 18,8 GW di capacità contrattuale in Europa, è il soggetto che prende in carico questa ottimizzazione. Per Delta Capacity, il vantaggio è la bancabilità: un ricavo più prevedibile aiuta a chiudere il finanziamento di un impianto che altrimenti sconterebbe l’incertezza delle ore estreme.

Sul campo: 250 MW oggi, il doppio tra due anni, e un accordo che cambia i ricavi

La logica economica è chiara; il campo finlandese ha già i suoi numeri. A metà 2025 la capacità operativa di BESS in Finlandia era di circa 250 MW, con previsioni di più che raddoppio entro due anni. Il progetto Nivala da 70 MW/140 MWh ha segnato l’ingresso dell’operatore svedese Ingrid Capacity nel mercato finlandese. E il modello contrattuale si sta allargando: nello stesso mese di Karppio è arrivato il secondo accordo di tolling parziale fra Centrica Energy e Delta Capacity in Finlandia.

Il trade-off per chi installa e gestisce batterie è concreto: si rinuncia a una parte dell’upside dei prezzi estremi in cambio di ricavi contrattualizzati che rendono finanziabile il progetto. Con la saturazione dei mercati di riserva, la rendita facile è finita. Ora contano la durata della batteria e la capacità di gestire la volatilità oraria. Karppio, con le sue 2,4 ore di scarica, è il termometro di questo passaggio.