Il colosso danese ha ceduto metà del progetto ai fondi Apollo prima ancora dell’installazione dei primi monopali in mare
Lo scorso 6 agosto, Haizea Wind Group ha consegnato a Ørsted i primi monopali destinati a Hornsea 3, indicato come il più grande parco eolico offshore al mondo per capacità singola, nel Mare del Nord. Si tratta dei primi sei pezzi su un totale di 197: sei colonne contro le 191 ancora da produrre, circa il 3 per cento del fabbisogno. Il dato che sorprende non è il numero esiguo di monopali già usciti da Bilbao. È che Ørsted ha trasferito metà del progetto a fondi Apollo prima ancora che la prima colonna d’acciaio toccasse il fondo del Mare del Nord.
Sei su 197: il primo passo di un gigante
Ogni monopalo consegnato ha un diametro di 11 metri, una lunghezza superiore a 105 metri e un peso di circa 2.300 tonnellate. Non sono componenti standard: sono colonne d’acciaio pensate per reggere turbine offshore di taglia gigawatt. Hornsea 3 avrà una capacità di 2,9 GW e, una volta pienamente operativo, fornirà energia pulita a più di 3,3 milioni di case del Regno Unito.
Il progetto è il terzo della zona di Hornsea su scala gigawatt: viene dopo Hornsea 1, da 1,2 GW, e Hornsea 2, da 1,3 GW. La decisione finale di investimento di Ørsted indica il completamento intorno alla fine del 2027. Per Haizea la commessa si appoggia su una base industriale concreta: lo stabilimento al Porto di Bilbao copre più di 200.000 metri quadrati, ha sei capannoni e un’area di stoccaggio e impiega più di 900 persone. A livello di gruppo, Haizea Wind ha più di 1.500 dipendenti e nel 2025 ha registrato ricavi superiori a 400 milioni di euro e un utile netto di 20 milioni, in crescita dell’11 per cento sull’anno precedente.
Ma perché una commessa di questa scala sia finita in mano a Bilbao lo spiega una cancellazione arrivata a febbraio 2026.
Due fornitori, uno è già fuori
Haizea e SeAH erano originariamente fornitori paralleli del progetto Hornsea 3. A febbraio 2026, Ørsted ha cancellato il contratto per i monopali con SeAH Wind presso la fabbrica di Teesside: lo stabilimento non era pronto. Il risultato è che la lista dei 197 monopali resta affidata alla capacità produttiva di Haizea, con i primi sei pezzi già usciti da Bilbao.
La cancellazione non è un dettaglio: ha eliminato il fornitore parallelo e ha reso la fabbrica spagnola uno snodo stretto della catena di fornitura. Ogni ritardo a Bilbao ora si trasferisce direttamente sulla tabella di marcia del parco.
Metà del rischio è già andata via
Ørsted ha raggiunto un accordo con fondi gestiti da Apollo per una quota del 50 per cento della proprietà del parco Hornsea 3 da 2,9 GW. La cessione riguarda la partecipazione azionaria, non la gestione: Hornsea 3 resta un progetto Ørsted, ma la metà del valore è già stata trasferita.
Il paradosso è proprio questo: la metà della quota è cambiata di mano mentre la produzione dei monopali era appena cominciata. Sul fronte patrimoniale, un aumento di capitale ha rafforzato la base finanziaria della società, come comunicato da Ørsted, che quando ha comunicato l’operazione aveva sei parchi eolici offshore in costruzione. Il rischio di costruzione resta in gran parte da affrontare, ma metà del rischio finanziario è già stata ceduta.
La domanda per i prossimi mesi non è se Hornsea 3 verrà completato — l’orizzonte indicato è la fine del 2027 — ma se il ritmo di consegna da Bilbao reggerà la tabella di marcia verso i 197 monopali. Ogni colonna pesa 2.300 tonnellate; ogni ritardo pesa di più.




