La revoca riguarda un impianto ridotto, senza quote né bandi, nel 2026 con metano e protossido di azoto

Una revoca, tutto qui

Lo scorso 25 settembre, con la Delibera 135/2026 pubblicata dal Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE, è stata revocata l’autorizzazione ad emettere gas a effetto serra per l’impianto di dimensioni ridotte n. Aut. 1667. Il dispositivo non assegna quote, non apre bandi, non introduce nuove sanzioni: toglie un permesso. È il gesto più tecnico che ci sia, e proprio per questo dice più di molte comunicazioni.

Da sola, una revoca sembra routine amministrativa. Ma il singolo atto acquista senso solo dentro una sequenza più ampia: perché il Comitato toglie un’autorizzazione proprio ora, a pochi mesi dalla fine dell’anno? La risposta sta nel calendario delle delibere 2026, che mostra come il perimetro del sistema europeo di scambio delle quote di emissione smetta di essere un registro passivo e cominci a funzionare come un filtro attivo.

Il calendario che mette in fila impianti e aerei

Messe in fila, le delibere del Comitato disegnano un 2026 in cui ogni atto tocca un pezzo diverso dello stesso perimetro. Il 14 gennaio 2026 la Delibera 1/2026 ha aggiornato il Piano di Monitoraggio delle emissioni di gas a effetto serra degli operatori aerei amministrati dall’Italia, con riferimento a Sirio S.p.A. (crco 8484) e Air Dolomiti S.p.A. (crco 11479). Il 26 febbraio 2026 la Delibera 29/2026 ha disciplinato gli impianti di dimensioni ridotte esclusi dal sistema europeo per il periodo 2026-2030, ai sensi degli articoli 31 e 32 del Decreto Legislativo 9 giugno 2020, n. 47. Il 12 maggio 2026 la Delibera 77/2026 ha fissato il valore medio della quota di biossido di carbonio nel quadrimestre da gennaio ad aprile e il valore medio della quota di emissione nell’anno precedente, secondo i riferimenti della deliberazione n. 23/2021. Il 30 giugno 2026 la Delibera 90/2026 ha validato i dati di CO2 aggregati per coppie di Stati emessi dagli operatori aerei nazionali nell’anno 2025, ai fini della comunicazione dati Corsia all’Icao e alla Commissione Europea.

Non sono moduli separati: sono la stessa macchina che decide chi resta dentro e chi sta fuori. In tutta Europa il perimetro dell’EU ETS comprende oltre 11.000 impianti industriali e circa 600 operatori aerei; in Italia sono disciplinati più di 1.200 soggetti che coprono circa il 40% delle emissioni di gas serra nazionali. Dentro questo perimetro, anche un impianto di dimensioni ridotte o una coppia di Stati in una tabella Corsia sono pezzi dello stesso controllo.

Cosa cambia per chi installa e gestisce

Se il perimetro si restringe e i gas si allargano, qual è il trade-off per un gestore? Dal 2026, per la prima volta, il sistema non è più soltanto CO2: l’EU ETS copre anche le emissioni di CH4 (metano) e N2O (protossido di azoto). Questo significa nuovi obblighi di monitoraggio e nuove voci da tenere sotto controllo, anche per chi finora aveva tarato procedure e bilanci sulla sola anidride carbonica.

Per gli operatori aerei il vincolo è già operativo: tutte le compagnie che operano in Europa, europee e non, sono tenute a monitorare, rendicontare e verificare le proprie emissioni e a restituire le quote corrispondenti. Le delibere nazionali di gennaio e giugno mostrano la catena concreta: piani di monitoraggio aggiornati e validazione dei dati 2025 per Corsia e Icao. Sul fronte industriale, invece, l’assegnazione gratuita di quote per i settori coperti dal CBAM viene gradualmente eliminata tra il 2026 e il 2038. Non è una proroga: è una discesa programmata.

Il 2026 non è un anno di proroghe. È l’anno in cui ogni autorizzazione, ogni quota gratuita e ogni gas comincia a pesare sul margine operativo. La revoca di un piccolo impianto, letta insieme all’inclusione di CH4 e N2O e alla riduzione delle quote gratuite CBAM, pone una domanda precisa: l’esclusione di oggi per gli impianti di dimensioni ridotte è davvero un riparo, o soltanto un rinvio mentre il sistema stringe altrove? Per chi installa o gestisce, le delibere del Comitato vanno lette come istruzioni operative, non come moduli da archiviare.