La spinta viene dalla curva di decarbonizzazione del FuelEU Maritime e da un sussidio olandese da 149,8 milioni
Una scommessa da 660.000 tonnellate
L’intesa riguarda la fornitura di legno di scarto di bassa qualità agli impianti che Perpetual Next sta sviluppando a Delfzijl e Moerdijk, nei Paesi Bassi: a fornirla sarà PreZero Netherlands. Il punto non è tanto il legno in sé, quanto la scala che questa fornitura rende visibile. Perpetual Next ha in cantiere tre impianti di produzione di biometanolo in diverse fasi di sviluppo. Ogni impianto avrà una capacità produttiva di 220.000 tonnellate all’anno. Sommati, i tre impianti valgono 660.000 tonnellate annue.
Il valore di questa scommessa, però, non si spiega con la disponibilità di legno. Viene da una regolazione che ha cambiato i conti del trasporto marittimo.
Cosa spiega il valore del legno
La risposta è nella curva di decarbonizzazione del FuelEU Maritime. La regolazione è entrata in vigore per promuovere l’uso di carburanti rinnovabili e a basse emissioni di carbonio nel settore marittimo, e prevede una riduzione obbligatoria delle emissioni che parte dal 2% nel 2025 e aumenta fino all’80% entro il 2050. In questo quadro, un combustibile ottenuto da legno di scarto non è solo una materia prima: è un prodotto che può aiutare gli armatori a rispettare obblighi crescenti.
Il sostegno pubblico completa il quadro. Secondo la Netherlands Enterprise Agency (RVO), il progetto ha ricevuto un sussidio operativo SDE++ da 149,8 milioni di euro. Perpetual Next, d’altra parte, non parte da zero in questo settore: nel 2022 ha creato con Gasunie la joint venture paritetica EemsGas, avviata per produrre grandi volumi di biometano da legno di scarto.
Se il quadro regolatorio è chiaro, meno chiara è la competizione: chi altro sta correndo sullo stesso traguardo?
La gara dei metanoli
A maggio 2025 European Energy ha avviato la produzione di combustibile verde presso l’impianto di e-metanolo di Kassø, definendolo il primo impianto commerciale di e-metanolo su larga scala al mondo. La capacità potenziale è di 42.000 tonnellate all’anno. Il confronto con i numeri di Perpetual Next è immediato: un solo impianto a biometanolo annuncia 220.000 tonnellate annue, più di cinque volte la capacità di Kassø.
Va però maneggiato con cautela. Kassø è in produzione; gli impianti di Delfzijl e Moerdijk sono in diverse fasi di sviluppo. La capacità dichiarata non è ancora capacità disponibile. Il prossimo numero da tenere d’occhio è la capacità realmente avviata a Delfzijl: se i 220.000 annunciati si materializzeranno, il vantaggio di chi è partito prima si ridurrà a una questione di mesi.
Il numero da seguire nei prossimi mesi non è il 2% di riduzione obbligatoria fissato per il 2025, ma i 220.000 tonnellate di capacità per impianto che Perpetual Next dovrà accendere. È lì che si deciderà se il biometanolo è un’alternativa di mercato o solo una promessa regolatoria.




