I due impianti da 100 MW sono tra i primi test dell’eolico galleggiante nel Mare Celtico, ma il contratto manca

Lo scorso 30 luglio Cierco Energy ha firmato l’Agreement for Lease con The Crown Estate per i progetti eolici Llŷr, due impianti dimostrativi da 100 MW al largo della costa del Pembrokeshire. L’annuncio parla di un traguardo: poter alimentare fino a 200.000 abitazioni. Ma nel Mare Celtico quel dato non è la notizia. È il cronometro che parte.

200.000 case, ma il numero che conta è un altro

Duecentomila alloggi equivalgono a centomila per progetto, se si distribuisce la stima sui due impianti. È una cifra di domanda servita, non una misura di scala: stiamo parlando di 100 MW ciascuno, una frazione minima rispetto ai siti commerciali fino a 1,5 GW che Equinor e la joint venture Gwynt Glas hanno firmato nell’ottobre 2025. Una differenza di quindici volte, non un dettaglio. I progetti Llŷr saranno tra i primi nel Regno Unito a sperimentare tecnologie eoliche offshore di nuova generazione su larga scala: il che conferma la natura sperimentale, non commerciale, dell’operazione. Ma perché un progetto così piccolo merita attenzione? La risposta è nella mappa del Mare Celtico.

La mappa del Mare Celtico: piccoli test, grandi ambizioni

Il Mare Celtico è il banco di prova dell’eolico galleggiante britannico. Nel quadrante sono censiti cinque progetti Test & Demonstration per oltre 400 Megawatt; Llŷr 1 e 2, sviluppati da Floventis, sono due di questi. La storia comincia nel 2021, quando The Crown Estate selezionò i progetti Llŷr per lo sviluppo eolico galleggiante su scala commerciale iniziale nel Mare Celtico. Cierco Energy ottenne i due siti in una joint venture con SBM Offshore chiamata Floventis Energy, che aprì la consultazione pubblica per Llŷr 1 all’inizio del 2024.

Per Julia Rose, Head of Offshore Wind presso The Crown Estate, «il Mare Celtico presenta un’opportunità significativa per accelerare lo sviluppo dell’eolico offshore». Ed è la scala intorno ai test a definire la posta in gioco. Nell’ottobre 2025, i giocatori commerciali del Round 5 hanno firmato i loro Agreement for Lease: Equinor e la joint venture Gwynt Glas, formata da EDF Power Solutions ed ESB, con siti fino a 1,5 GW ciascuno. A gennaio di quest’anno, Blue Gem Wind ha ottenuto un Contract for Difference nel round AR7 per Erebus, un progetto dimostrativo da 100 MW a 45 chilometri dalla costa del Pembrokeshire. Erebus e Llŷr sono entrambi schemi dimostrativi da 100 MW nel Pembrokeshire. Se Erebus ha già un CfD e i giganti da 1,5 GW hanno i diritti sul fondale, cosa resta a Llŷr per non restare un esperimento?

2.000 posti di lavoro, ma manca ancora il contratto

Sul fronte autorizzativo, per il Llŷr Wind Farm è stato concesso il Section 36 Consent: è il primo progetto eolico offshore approvato dal governo gallese. Durante la fase di costruzione sono attesi circa 2.000 posti di lavoro. È il lato concreto della vicenda: consenso locale e occupazione stimata, due elementi che costruiscono il consenso ma non garantiscono ricavi. Il consenso non è un contratto. La domanda per Llŷr è se quei 100 MW riusciranno a ottenere un Contract for Difference come Erebus, o se resteranno schiacciati tra i test e i giganti commerciali. La risposta arriverà nei prossimi mesi.

Nei prossimi mesi andrà osservato un numero: la distanza tra i 100 MW di Llŷr e i 1,5 GW di Gwynt Glas ed Equinor. Se si accorcia, il Galles avrà una filiera dell’eolico galleggiante; se si allunga, i progetti pilota resteranno promesse.