Il ciclo di scenari è partito, ma ENNOH e la revisione TEN-E potrebbero cambiare le regole.

Il webinar di ieri serviva a presentare la tabella di marcia di alto livello del ciclo, i principali deliverable, il framework degli scenari, la Innovation Roadmap, il piano di coinvolgimento degli stakeholder e il ruolo dello Stakeholder Reference Group nel ciclo. La sessione si è conclusa con una sessione aperta di domande e risposte, nella quale i partecipanti hanno potuto interagire direttamente con i rappresentanti e i relatori di ENTSO-E, ENTSOG e ENNOH. Una registrazione del webinar sarà disponibile sul sito congiunto degli scenari TYNDP 2028.

Il passaggio di consegne che cambia i piani

Il calendario, prima ancora degli annunci, racconta la partita. Ieri è stato avviato un ciclo di scenari; tra poco meno di tre mesi cambierà la governance di una parte rilevante della pianificazione energetica. Secondo la regolamentazione TEN-E, ENNOH contribuirà allo sviluppo dell’Hydrogen Ten Year Network Development Plan e si assumerà interamente questo compito, prendendolo da ENTSOG, a partire dal 1° gennaio 2027. Si passa da una logica di contributo a una di titolarità: non è una variazione di organigramma, è un cambiamento nel punto in cui si decide.

La norma che sta a monte è la regolamentazione (UE) 2022/869, adottata nel 2022. Essa impone a ENTSOG e ENTSO-E di sviluppare congiuntamente scenari per il futuro sistema energetico europeo nell’ambito dei rispettivi piani decennali di sviluppo della rete, i TYNDP. È dentro questo perimetro che si muove il lavoro appena avviato: un perimetro che, in parte, sta per essere ridisegnato.

Un quadro giuridico in movimento

Perché questa governance si muove proprio adesso? Il passaggio di consegne a ENNOH non è un dettaglio tecnico: è il sintomo di un contesto normativo in riscrittura. Il pacchetto reti dell’UE include una proposta di revisione della TEN-E, la regolamentazione che costituisce la base per i TYNDP usati da ENTSO-E, ENTSOG, ENNOH e dai TSO nazionali. In altre parole, il ciclo che è stato appena lanciato parte su fondamenta che potrebbero cambiare prima della sua conclusione.

Il sito congiunto degli scenari TYNDP 2028 lo mette in chiaro: il ciclo viene aperto mentre la proposta di revisione della TEN-E è in discussione. E gli scenari non sono un esercizio astratto. Lo scenario risultante e le sue varianti sono la base analitica per i TYNDP di ENTSO-E e ENTSOG, e servono a valutare le lacune infrastrutturali, a identificare i gap di investimento e a misurare i benefici dei progetti. Le lacune infrastrutturali e i gap di investimento non sono cifre neutre: sono il prodotto delle ipotesi costruite negli scenari. Se la regolamentazione cambia, anche quelle ipotesi possono diventare meno solide. È un paradosso: la pianificazione decennale richiede ipotesi stabili, ma la cornice che la definisce è in riscrittura mentre i modelli girano.

I mesi che decideranno il ciclo 2028

Dalla cornice si torna alle scadenze. Il webinar di ieri ha indicato i principali deliverable attesi: la timeline di alto livello, il framework degli scenari, la Innovation Roadmap, il piano di coinvolgimento degli stakeholder e il ruolo dello Stakeholder Reference Group nel ciclo TYNDP 2028. La scommessa, non dichiarata, è che il TYNDP 2028 possa essere l’ultimo costruito sulle regole attuali. Oppure il primo a doverle rincorrere, con modelli da aggiornare in corsa. Il webinar appena concluso è quindi il primo passo di una sequenza da monitorare nei prossimi mesi: non solo per i numeri, ma per capire con quale set di regole verranno calcolati.

Resta una domanda aperta. Non quanti gigawatt verranno modellati, ma chi controllerà davvero le prossime mappe dell’energia europea. Il numero da tenere d’occhio non è un gigawatt: è una data, il 1° gennaio 2027, quando ENNOH smetterà di contribuire e inizierà a decidere.