Le turbine da 14 MW riducono le unità per un parco da 1 GW, ma servono navi specializzate prima inesistenti
Nel settembre 2020, un’analisi di Rystad Energy mise un numero sul vantaggio delle pale più grandi: quasi 100 milioni di dollari in meno per un parco eolico offshore da 1 GW. A distanza di quasi sei anni, quel numero resta la migliore sintesi della promessa delle mega-turbine, ma nasconde un collo di bottiglia che il settore, almeno fino all’aprile 2022, non aveva sciolto: nessuna nave era in grado di installarle.
Le dimensioni delle pale eoliche contano parecchio quando si realizza un nuovo parco eolico offshore, perché pale più grandi, pur essendo più costose, permettono di ridurre l’investimento complessivo. In sintesi, le nuove stime di Rystad Energy sui costi dei futuri parchi eolici in mare raccontavano esattamente questo.
Ventotto pale in meno, quasi cento milioni di dollari risparmiati
Il dato chiave è un confronto secco tra due taglie di turbina: utilizzare le turbine da 14 MW rispetto alle 10 MW riduce il numero di unità necessarie per un progetto da 1 GW di 28 unità, portandolo da 100 a 72 aerogeneratori. Tradotto in denaro, l’analisi mostra che usare le turbine più grandi per un nuovo parco eolico da 1 GW offre un risparmio sui costi di quasi 100 milioni di dollari rispetto all’installazione delle turbine da 10 MW allora disponibili.
Il meccanismo è lineare: ventotto macchine in meno per lo stesso gigawatt di potenza. Meno aerogeneratori da installare significa un investimento complessivo più leggero, anche se il prezzo unitario della singola macchina sale. È questo il passaggio che ha reso le taglie superiori così interessanti per gli sviluppatori, almeno sulla carta. Ma quel risparmio presuppone che le turbine da 14 MW possano essere fisicamente installate in mare. Ed è qui che il ragionamento si scontra con un limite concreto.
Il paradosso delle navi
Se il conto economico torna, resta un problema fisico: per portare in mare pale di queste dimensioni servono navi specializzate che, all’epoca, non esistevano. Secondo un’analisi Rystad riportata da CNBC nell’aprile 2022, solo poche unità della flotta specializzata potevano installare turbine da 10 MW o più, e nessuna era in grado di installare turbine da 14 MW o più. Il collo di bottiglia rischiava così di ritardare i benefici economici che le pale più grandi promettevano.
Un paradosso: l’industria spingeva verso taglie record mentre la logistica navale era ferma alla generazione precedente. Eppure, mentre le navi restavano indietro, i produttori avevano già cambiato passo.
La corsa alle taglie è partita, con il 2027 all’orizzonte
Il divario non ha frenato i costruttori. La SG 14-222 DD di Siemens Gamesa è stata lanciata con una capacità di 14 MW, che può raggiungere fino a 15 MW utilizzando la funzione Power Boost. Sul fronte concorrente, GE ha schierato la piattaforma offshore Haliade-X da 12 MW, lanciata nel 2018 per contribuire a ridurre il costo livellato dell’energia dell’eolico offshore: una singola Haliade-X 12 MW può generare fino a 67 GWh di produzione energetica annua lorda, sufficiente ad alimentare 16.000 famiglie europee.
Secondo Rystad Energy, il mix di turbine consegnate tra il 2020 e il 2027 mostra quanto rapidamente sia cambiato il mercato: gli anni iniziali erano dominati da turbine da 9-10 MW, mentre le consegne più recenti si sono spostate verso la classe da 14-15 MW. In questo riposizionamento, Siemens Gamesa è stata la prima azienda a muoversi verso turbine più grandi, firmando contratti per il suo modello da 14 MW prima di Vestas e passando poi alla classe da 15 MW.
Resta da capire se la catena logistica riuscirà a tenere il ritmo entro il 2027, anno in cui, secondo Rystad, il mix di consegne si sarebbe spostato in modo deciso verso le turbine da 14-15 MW. Per chi progetta o gestisce un parco eolico offshore, il messaggio del 2020 mantiene la sua attualità: il risparmio promesso dalle mega-turbine è reale solo se navi e porti si adeguano; la gara tecnologica è partita, ma il collo di bottiglia, almeno fino all’aprile 2022, restava da sciogliere.




