Il mercato della capacità polacco ha premiato lo stoccaggio con 1,7 GW

Lo scorso 30 luglio Greenvolt ha inaugurato in Polonia l’impianto di accumulo a batteria di Turośń Kościelna, una struttura da 200 MW di potenza e 800 MWh di capacità. A fine luglio, stando a quanto riportato da Energy-Storage.news, Greenvolt ha rivelato di aver vinto 1,2 GW di contratti di 17 anni su sei progetti BESS, oltre il 70% del totale assegnato a questa tecnologia. Il totale implicito arriva così a circa 1,7 GW.

Il confronto con il passato è netto: nell’asta precedente lo stoccaggio aveva ottenuto 165 MW. Quindi il volume assegnato alle batterie è cresciuto di oltre dieci volte. Il dato misura la capacità contrattata, non l’energia prodotta.

Da 165 MW a 1,7 GW: la fotografia del salto

Turośń Kościelna, con 800 MWh, può scaricare a piena potenza per circa quattro ore. Se Greenvolt ha portato a casa 1,2 GW su sei progetti e questo equivale a oltre il 70% del totale BESS, significa che il mercato si sta concentrando attorno a pochi operatori con pipeline già pronte.

Non è soltanto una singola società a crescere. È l’intera tecnologia ad aver cambiato peso nella contrattazione polacca: da 165 MW a circa 1,7 GW, una differenza che sposta anche l’equilibrio negoziale tra batterie e generazione tradizionale.

196 container e un algoritmo: dentro Turośń Kościelna

La scala fisica si capisce solo scomponendola. L’impianto di Turośń Kościelna è composto da 196 moduli batteria containerizzati e 49 stazioni di trasformazione containerizzate: una configurazione modulare, replicabile su altri siti. Dal 2028 parteciperà al mercato della capacità polacco con un contratto di 17 anni e un obbligo di capacità di 170 MW. Il progetto è stato inoltre sottoposto a una valutazione ambientale e sociale in linea con gli standard dell’IFC, membro del Gruppo della Banca Mondiale, e della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS).

La filiera si era preparata per tempo: nell’ottobre 2025 Greenvolt aveva firmato l’accordo con BYD Energy Storage per progetti BESS fino a 1,6 GWh in Polonia, con consegne dal quarto trimestre 2025 e completamento nel primo trimestre 2026. Ma l’elemento che rende diverso un impianto del genere non è solo l’hardware. Entrix utilizzerà la sua soluzione di ottimizzazione multi-mercato basata sull’IA per selezionare e presentare offerte sui servizi di bilanciamento, come la riserva di contenimento della frequenza (FCR) e la riserva automatica di ripristino della frequenza (aFRR), oltre al trading day-ahead e intraday sui mercati all’ingrosso. Se i container sono il motore, l’algoritmo decide su quale mercato farlo girare.

Il paradosso del 2028: più batterie, meno contratti

I numeri raccontano due velocità. Guardando al 2028, secondo l’Ufficio di regolazione dell’energia polacco, gli impianti di stoccaggio hanno coperto collettivamente il 15% della capacità contrattata. Turośń Kościelna è dentro quella cornice: dal 2028 avrà un obbligo di capacità di 170 MW, parte di un portafoglio costruito su contratti di 17 anni.

Ma l’asta più recente, quella del dicembre 2025, ha segnato un passo indietro: la partecipazione dello stoccaggio è diminuita e i progetti BESS hanno ottenuto solo 685 MW di vittorie. È un volume che stride con il totale di circa 1,7 GW emerso dai calcoli di fine luglio e con la quota del 15% contrattata per il 2028. Non è l’unico segnale da tenere d’occhio: Greenvolt ha dichiarato di voler avviare nel terzo trimestre i lavori per quello che definisce il progetto più grande della Polonia, il Siedlce BESS da 600 MW e 2.400 MWh, anch’esso contrattualizzato nel mercato della capacità.

Il paradosso è tutto qui: il 2028 promette alle batterie una quota rilevante, mentre l’ultima asta ha ridotto le assegnazioni BESS a 685 MW. Resta da capire se si tratta di una selezione più dura, di un diverso calendario di consegna o di un semplice aggiustamento dei prezzi. Il prossimo dato da guardare non è il 1,7 GW già assegnato, ma il volume BESS che verrà contrattato nella prossima asta della capacità. È lì che si vedrà se il 15% del 2028 è una promessa solida o un picco isolato.